Nuovo lockdown o coprifuoco alle 21 in tutta Italia? Le ipotesi sul tavolo

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La prossima settimana sarà decisiva per decidere le sorti del nostro paese rispetto al pericolo di una seconda ondata di Coronavirus. Nuovo lockdown o coprifuoco alle 21? Il premier Conte ha detto di volersi prendere i prossimi sette giorni per capire se i contagi tenderanno a diminuire. Se così non fosse nuove direttive saranno predisposte per cercare di contenere i danni e non ricadere nel pieno di una nuova pandemia che metterebbe in ginocchio il paese. Tra l’altro gli italiani sono davvero stanchi, dopo mesi di restrizioni ma soprattutto di difficoltà economiche e una chiusura generalizzata non aiuterebbe a mantenere la serenità tra i cittadini, che questa volta sono davvero sul piede di guerra.

Purtroppo i mesi estivi non sono serviti a preparare anche gli ospedali ad accogliere un maggior numero di pazienti, a rafforzare il tracciamento, a prendere decisioni sensate per la scuola. E oggi si pagano gli errori di mesi in cui si è pensato che la situazione potesse essere sotto controllo.

Mettiamo allora a fuoco quelle che potrebbero essere le possibilità prese in considerazione dal Governo nel caso i contagi da Covid 19 continuino ad aumentare inesorabilmente come hanno fatto nelle ultime settimane.

Nuovo lockdown o coprifuoco alle 21 in tutta Italia?

Spostamenti ridotti al minimo, solo per recarsi a scuola o a lavoro (con la didattica a distanza predisposta per le superiori proprio in queste ore). Potrebbe essere questa la prima soluzione adottata dal Governo per ridurre i rischi di contagio. Per il momento le Regioni hanno deciso in autonomia: la Campania per esempio ha già deciso per il blocco degli spostamenti tra province se non per casi di estrema urgenza, ma il Governo potrebbe decidere di imporre nuove restrizioni valide per tutto il territorio nazionale con coprifuoco fissato per le ore 21.


Ci si aspettano nuovi restringimenti anche per le attività di ristoro e per i bar con coprifuoco anticipato specialmente nel weekend, con l’obiettivo di restringere la movida. Ad altissimo rischio sono invece le sale giochi. Molte Regioni hanno già stabilito la chiusura alle 18 ma il Governo potrebbe decidere di chiuderle definitivamente. Così come piscine e palestre, nel mirino del discorso del premier Conte già una settimana fa. Molte non hanno rispettato i protocolli di sicurezza disposti, la prossima settimana il Governo potrebbe decidere per la chiusura.

Test rapidi in farmacia

Nel frattempo, il Ministro Speranza, ha parlato della possibilità di test rapidi in farmacia per individuare in modo tempestivo i nuovi contagi. “Proviamo a fare una sperimentazione, come a Trento, per effettuare i test antigenici rapidi anche in farmacia“.

I prossimi sette giorni saranno dunque decisivi per gli italiani che potrebbero nuovamente vedersi costretti al rispetto di nuove regole, con l’obiettivo di arginare questa seconda ondata di Coronavirus. I numeri dei nuovi contagi non sono incoraggianti e la paura torna a farsi sentire forte.

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