Torna la didattica a distanza alle superiori: la situazione regione per regione

didattica a distanza alle superiori

Il numero dei contagi da Coronavirus continua a salire vertiginosamente e sono molti i Governatori che hanno deciso di tornare alla didattica a distanza nelle scuole superiori. Stop dunque alle lezioni in presenza per ridurre al minimo i rischi di contagio e cercare di contenere una seconda ondata di pandemia. Scopriamo allora regione regione, dove è stata decisa la sospensione dell’attività scolastica in presenza a favore di una più sicura didattica a distanza. Ricordiamo che il 22 ottobre 2020 ha segnato il record di nuovi contagi giornalieri, è stata superata quota 16 mila, numeri che però purtroppo, sono destinati a salire inevitabilmente.

Torna la didattica a distanza alle superiori: in quali regioni?

All’elenco nutrito di regioni che hanno optato per la didattica a distanza si è aggiunta nelle ultime ore la Puglia. Il Governatore Michele Emiliano ha limitato la sospensione delle attività in presenza all’ultimo triennio delle scuole superiori preferendo le lezioni on line. La decisione, per il momento, sarà valida fino al prossimo 13 novembre.


In Campania l’attività scolastica è stata interrotta già dalla metà di ottobre, su decisione del Governatore Vincenzo De Luca: studenti a casa fatta eccezione per la fascia 0-6 anni, mentre è attesa la decisione di riapertura per le elementari.


Ma anche Lombardia, Piemonte, Lazio e Umbria hanno optato per lezioni da remoto con gli studenti chiamati a assistere da casa alle varie attività. In Lombardia, il presidente della Regione, Attilio Fontana, ha stabilito che le scuole secondarie di secondo grado dovranno adottare la didattica a distanza a partire dal prossimo lunedì, 26 ottobre. Si accoda anche il Piemonte che con il suo rappresentante Alberto Cirio ha firmato due ordinanze che saranno valide fino al prossimo 13 novembre e che stabiliscono l’obbligo di integrare la didattica a distanza a quella in presenza per una quota non inferiore al 50% nelle classi dalla seconda alla quinta delle superiori. Così facendo, l’obiettivo è quello di ridurre di un bel po’ il numero di studenti che ogni giorno prendono i mezzi pubblici per recarsi a scuola.

La didattica a distanza alle superiori viene adottata anche nel Lazio dove l’ordinanza firmata da Nicola Zingaretti prevede l’obbligo di incrementare il ritorno alla didattica digitale integrata per una quota pari al 50% degli studenti, con esclusione dei ragazzi iscritti al primo anno. Didattica digitale integrata al 75%, invece, per gli studenti universitari e disposizione che entrerà in vigore da lunedì 26 ottobre.

Didattica a distanza al 50% anche per l‘Umbria (fino al 13 novembre) e per la Basilicata (stesse modalità dell’Umbria). Didattica a distanza ma solo in parte anche in Puglia: “Ho appena emanato una ordinanza che dispone, da lunedì 26 ottobre, la sospensione delle attività didattiche “in presenza” in tutte le scuole secondarie di secondo grado limitatamente alle ultime tre classi” ha detto ieri Michele Emiliano, governatore della regione.

La situazione legata alla scuola resta delicata e non è detto che, nei prossimi giorni, le altre regioni non prendano provvedimenti in merito. La didattica a distanza, specialmente alle superiori, resta la strada considerata più sicura dai presidenti delle varie regioni.

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