Italia divise in zone: addio zona verde si parla di zona gialla, il pericolo c’è ovunque

Mentre migliaia e migliaia di Italiani si interrogano su quale attività potrà aprire domani, non sapendo ancora in che zona si troveranno, si “gioca” con i colori a causa delle tante indiscrezioni che sono circolare in queste ore. Si è parlato della zona rossa, della zona arancione e della zona verde. Nel decreto firmato questa notte e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, non si fanno riferimenti ai colori. Ma c’è stato un cambiamento nelle ultime ore. Il fatto che si parlasse di zona verde, per almeno 10 delle regioni italiane, ha lasciato pensare tanti che questo colore, indicasse delle zone meno in pericolo. Questo colore, che da sempre rappresenta una zona “libera” da contagio probabilmente nell’immaginario comune, avrebbe potuto far intendere che si poteva abbassare la guardia. Sarebbe questo il motivo per il quale il Governo avrebbe deciso che il colore da dare alle regioni a più basso rischio di contagio, è il giallo. Lo riferisce l’Adnkronos.

NIENTE ZONE VERDI IN ITALIA: SI PARLA SOLO DI ZONE GIALLE

Riportiamo quanto si legge sul sito dell’agenzia di stampa:

Nessuna zona verde, perché tutta l’Italia deve fronteggiare l’emergenza Covid, anche nelle aree meno colpite dal virus. L’Italia, nell’ultimo Dpcm appena pubblicato in Gazzetta ufficiale, è divisa in tre aree, gialle, arancioni e rosse.

E ancora:

Nel testo del provvedimento non si fa alcun accenno ai colori, nemmeno per le Regioni che a partire da domani di fatto entreranno in lockdown. Ma gli addetti ai lavori precisano all’Adnkronos che non si può parlare di zone verdi, “perché l’emergenza c’è e nessun area è esclusa”, dunque giallo, arancione e rosso saranno i colori a cui, a partire da oggi, faremo riferimento sulle misure che verranno adottate per fermare la corsa del virus.

Sono le 17 e ancora il ministro della Salute non ha reso noto quali sono realmente queste zone in cui l’Italia sarà divisa e quali regioni entreranno a far parte di queste zone.

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