Italia divisa in zone regione per regione: sono 5 le regioni zona rossa a rischio lockdown

Siamo tutti in attesa delle comunicazioni ufficiali del Ministero della salute che decreterà quali regioni entreranno a far parte della ormai nota zona rossa, quali invece saranno in zona arancione e quali in zona verde. Italia divisa quindi in tre aree di rischio o fasce di rischio differenti, in base ai diversi criteri che il ministero e il comitato tecnico scientifico hanno valutato nelle ultime ore. In base alle analisi fatte in queste ultime ore anche dai media e in base alle indiscrezioni trapelate a livello regionale, emerge un quadro che dovrebbe essere quello definitivo. E in questa Italia divisa in tre diverse zone, sarebbero cinque le regioni da ritenere zona rossa. Le cinque regioni sarebbero la Lombardia, la Calabria, la Valle d’Aosta, il Piemonte e l’Alto Adige.

 Per queste aree è previsto un lockdown di due settimane con divieto di spostamenti, negozi chiusi e attività motoria solo vicino casa. Ogni 15 giorni sarà poi il ministero della salute, in base all’andamento epidemiologico a decidere come continuare, se la regione resterà in zona rossa oppure se diventerà zona arancione, a minore rischio, quindi, e con minori restrizioni.

ZONE ROSSE: QUALI SONO LE REGIONI ITALIANE CHE DIVENTANO ZONA ROSSA

Come detto in precedenza quindi, sono 5 le regioni che potrebbero diventare zona rossa:

-Lombardia

-Calabria

-Piemonte

-Val d’Aosta

-Alto Adige

Ricordiamo che nelle zone rosse: “è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.”

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ZONE ARANCIONI: QUALI SONO LE REGIONI CHE DOVREBBERO DIVENTARE ZONA ARANCIONE

Sono 4 le regioni che dovrebbero far parte di questa fascia e sono Liguria, Veneto, Campania e Puglia. Qui gli interventi restrittivi saranno meno duri ma sono comunque previste le chiusure di alcune attività, limitazioni alla mobilità in determinati Comuni e province e la chiusura di scuole e università in base alla situazione epidemiologica.

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ZONE VERDI: QUALI SONO LE REGIONI CON MINORI RESTRIZIONI IN ITALIA

Tutte le altre regioni che non rientrano quindi in zona rossa e zona arancione, dovrebbero essere inserite nella terza fascia, quella a rischio più basso e considerata zona verde. In questa fascia rientrerebbe al momento anche il Lazio, nonostante l’elevato numero di contagi. Ma evidentemente la situazione ospedaliera non presenta un quadro preoccupante.

Qui varranno le disposizioni previste a carattere nazionale ovvero: didattica a distanza per le scuole superiori, divieto di uscita da casa dalle 22 alle 5 e chiusura di tutte le attività nella fascia notturna, stop per musei, chiusura dei centri commerciali nel weekend, chiusura totale per sale bingo e centri scommesse. Inoltre si consiglia di optare, a tutte le aziende, per lo smartworking e si auspica la capienza dei mezzi pubblici ridotta almeno al 50%.

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AGGIORNAMENTO: ADDIO ZONE VERDI, CI SONO LE ZONE GIALLE

Il governo avrebbe deciso che le zone verdi non possono rappresentare le regioni italiane, vista la situazione difficile che si sta vivendo, ci sarebbero quindi solo zone gialle.

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