Il ministero potrebbe decidere oggi per nuove zone rosse: 4 regioni a rischio

E’ stato spiegato in questi giorni, che la “permanenza” di una regione in una data area, può variare dopo il monitoraggio costante dei dati che arrivano proprio dalle regioni. Si valutano, come abbiamo spiegato in questo articoli, 21 punti, 21 indicatori che permettono di capire al ministero della Salute quella che è la situazione in ogni singola regione. Dopo l’entrata in zona rossa anche del Trentino Alto Adige, pare che in giornata, potrebbe essere ufficializzato anche l’ingresso in area rossa di altre 4 regioni che sarebbero a rischio, stando a quelle che sono le ultime notizie.

Ricordiamo che al momento in zona rossa, oltre al Trentino Alto Adige, ci sono anche la Calabria, la Lombardia, il Piemonte e la Valle d’Aosta.

4 REGIONI A RISCHIO ZONA ROSSA: ECCO LE ULTIME NOTIZIE

Secondo quelli che sono i dati e i report arrivati nelle ultime ore al ministero, ci potrebbero essere almeno 4 regioni a rischio zona rossa, regioni che si trovano al momento anche in fascia gialla ma che farebbero “un doppio salto” senza passare prima in area arancione per via della situazione complicata. Tra le regioni a rischio “zona rossa” con un lockdown quindi più severo, ci sarebbero Campania, Veneto e Toscana . Il report con il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità – atteso già da sabato ma talmente delicato da richiedere qualche ora in più – sancirà il verdetto. In ballo ci sarebbe anche la Liguria anche se il presidente Toti si sfila sostenendo che «secondo i dati restiamo zona gialla».

Rischio anche per Sicilia e Puglia che, viste le difficili situazioni in cui continuano a trovarsi, potrebbero passare dalla zona arancione alla zona rossa. Al momento però, queste sono solo indiscrezioni. Sarà il ministro Speranza a valutare, a pochi giorni dall’entrata in vigore del DPCM del 6 novembre 2020, se c’è già bisogno di intervenire con queste decisioni.

I medici italiani sono tutti d’accordo nel dire che se il nostro paese non entrerà in lockdown totale, senza nessuna distinzione tra regioni, tra un mese si vivrà un vero e proprio dramma. Ma per il momento, l’intenzione del Governo, sembra essere quella di continuare con la suddivisione dell’Italia in queste tre macro aree.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.