Covid 19, Walter Ricciardi ad Agorà: “I prossimi mesi saranno terribili”

E’ intervenuto questa mattina nel corso della trasmissione di Rai 3 Agorà, Walter Ricciardi, consigliere del ministro delle Salute che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi mesi, da quando il maledetto covid 19 ha iniziato a fare parte delle nostre vite, stravolgendole. Non ha dubbi Ricciardi: al momento si sta facendo ancora poco per frenare il dilagare del virus. Ci sono troppe persone che continuano a non rispettare le regole e in ogni caso, c’è ancora troppa gente che esce di casa. Nel corso della trasmissione di Rai 3, Ricciardi ha spiegato:  “la circolazione intensissima delle persone nelle zone rosse ma anche nelle zone gialle, mostra nei fatti l’andare verso un lockdown rinforzato“. Al momento però lo ricordiamo, il Governo sembra mantenere la linea delle restrizioni meno imponenti. Le cose potrebbero cambiare il 15 novembre che a detta di molti sarebbe una data chiave per il nostro paese. Il premier Conte infatti valuterà, secondo le ultime notizie trapelate, i dati di questa settimana per decidere, a metà mese, come continuare.

In merito a quello che sta succedendo nel nostro paese, Ricciardi ha spiegato:  “Noi siamo dei consiglieri scientifici. Diamo dei dati alla decisione che deve naturalmente essere esclusivamente politica. E sulla base dei nostri dati i prossimi mesi saranno terribili“.

SI LAVORA AL VACCINO PER COMBATTERE IL COVID 19: LE PAROLE DI RICCIARDI

In merito al vaccino e alla sperimentazione che sembra essere sulla buona strada, Ricciardi ha commentato: “La notizia del vaccino è bellissima. Ma le prime dosi arriveranno auspicabilmente all’inizio dell’anno prossimo, non prima, per questioni di autorizzazioni. Siamo fiduciosi che nel 2021 avremo uno o forse 2 vaccini, ma anche allora dovremo stare attenti”.

Nel corso della trasmissione si è anche parlato dell’inchiesta sui tamponi in Campania, che a quanto pare, in molte occasioni nel periodo estivo, non sarebbero risultati veritieri. Si indaga per capire se si sia manomesso il risultato. In merito a questa circostanza Ricciardi ha commentato: “Non ci voglio nemmeno pensare che i dati possano essere stati manomessi, perché sarebbe un reato gravissimo”.

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