Riapertura scuole in presenza: tutte le ipotesi al vaglio del Governo

banchi scuola

La riapertura delle scuole in presenza è un altro degli argomenti più delicati ai quali sta lavorando il Governo. Sono tantissimi, a oggi, i bambini che si stanno impegnando nella tanto discussa didattica on line (la didattica a distanza) che piace poco ai genitori e alle maestre ma in generale a tutti gli insegnanti di ogni ordine e grado. L’obiettivo, più volte dichiarato anche dal Ministro della Istruzione, Lucia Azzolina, è quello di far tornare i bambini e ragazzi a scuola nel minor tempo possibile. Troppo importante la compresenza in aula, ovviamente nel rispetto delle regole anti-contagio. Allora vediamo quali sono a oggi tutte le ipotesi al vaglio del Governo sul tema della riapertura scuole in presenza.


Riapertura scuole in presenza: tutte le ipotesi al vaglio del Governo

Secondo le ultime indiscrezioni, il Governo starebbe pensando di riaprire tutte le scuole per il prossimo 9 dicembre. Le scuole superiori chiuse in tutta Italia e le seconde e terze medie nelle regioni arancioni potrebbero insomma riaprire i battenti subito dopo il ponte dell’Immacolata. Si allontana dunque lo spauracchio di una riapertura totale delle scuole direttamente a gennaio, come si era detto qualche settimana fa anche se per quanto riguarda soprattutto gli Istituti superiori, i primi a pagare le conseguenze dell’aumento dei contagi tornano alla DAD, l’ipotesi di un rientro in classe direttamente a anno nuovo resta valida. Questo soprattutto perché alcuni Governatori regionali, come Zaia e Toti (Veneto e Liguria) guidano il fronte della riapertura dopo l’Epifania per scongiurare il peggio. Altri, per esempio Bonaccini e Giani (Emilia Romagna e Toscana) si dicono invece più possibilisti nella riapertura già a dicembre. Tra le due parti si piazzano coloro che lasciano ai virologi l’ultima parola per capire se sarà meglio tornare in classe a dicembre oppure a gennaio. E’ il caso per esempio di Zingaretti.

Il premier Conte è intervenuto sulla vicenda, confermando il massimo impegno da parte del Governo per studiare la migliore soluzione e consentire agli studenti di tutta Italia di tornare in classe: “Non appena avremo pienamente riportato sotto controlla la curva dei contagi, interverremo per ripristinare la didattica in presenza perché per il Governo rimane prioritario consentire agli studenti passati alla DAD di poter recuperare al più presto la ricchezza di una offerta didattica incentrata sulla relazione diretta tra docenti e alunni“. A lui ha replicato Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico: “In Campania la maggior parte degli studenti da marzo a oggi ha fatto 14 giorni di presenza in classe, se torniamo in classe a gennaio abbiamo regalato praticamente un anno all’ignoranza e alla asocialità“.

Riapertura scuole in presenza: rientro scaglionato?

La riapertura delle scuole potrebbe però prevedere un rientro scaglionato, con turni fissati ad hoc per evitare pericolosi assembramenti tra gli studenti. Tutto però è ancora da decidere e i prossimi giorni potrebbero essere determinanti per sapere quale futuro attende gli studenti. Fermo restando che in alcune regioni , per esempio Puglia e Campania, in queste settimane sono state prese autonomamente decisioni più stringenti rispetto a quelle del Governo, con la chiusura anche delle scuole primarie, di asili e di nidi che invece in buona parte d’Italia sono rimasti aperti.

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