Nuovo DPCM, quali sono le regioni a rischio zona rossa: le restrizioni e i divieti

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Un nuovo DPCM è all’orizzonte e sono molte le regioni che rischiano di essere nuovamente inserite in zona rossa, quella con restrizioni più forti. La situazione legata al Covid, infatti, non accenna a migliorare. Nonostante le rigide regole imposte dal Governo per le festività natalizie, evidentemente qualcosa è andato storto. E così in alcune regioni si è tornati a assistere a un aumento dei contagi da Coronavirus e questo ha indotto il Governo a intervenire immediatamente con nuove regole che entreranno in vigore da domani 16 gennaio. Per il momento, infatti, le regioni a rischio di entrare in fascia rossa non appartengono ancora a un elenco ufficiale. Si potrebbe sapere qualcosa di più nel pomeriggio, quando il premier Giuseppe Conte renderà probabilmente note le nuove misure anti contagio.

Nuovo DPCM, quali sono le regioni a rischio zona rossa

Lombardia e Sicilia potrebbero essere le prime zone rosse del 2021. Ancora troppo alto il tasso di rischio per poter permettere regole meno rigide. Come dicevamo, al momento si tratta solamente di ipotesi che potrebbero però trovare conferma a breve. I parametri presi in considerazione dal Governo per assegnare i nuovi colori alle regioni sono sempre gli stessi. Con Rt 1 o con un livello di rischio “alto” o, ancora, con un’incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti e un rischio moderato, si va in arancione, con Rt a 1,25 in rosso. Stando a questi numeri, le regioni che rischiano la zona arancione sono tantissime ma Lombardia e Sicilia sembrano essere messe anche peggio con lo spauracchio della zona rossa che sembra essere molto concreto.

Nuovo DPCM, le restrizioni e i divieti

In tutta Italia, però, ci sarà l’obbligo di osservare regole piuttosto rigide. Anche nelle regioni in zona gialla, ovvero quella con il minor rischio di criticità, ci si potrà muovere ma non tra regioni. Gli spostamenti tra regioni continueranno a essere vietati anche per tutto il mese di febbraio. Fino al 5 marzo, resta valida la regola che consente una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi) di andare a trovare parenti o amici nella regione oppure nel comune se è arancione oppure rosso.

Divieto di vendita da asporto per i bar dalle 18

Altra stretta per i bar ai quali sarà vietato di fare l’asporto dopo le 18. Questo per evitare che si formino assembramenti davanti ai locali, con le persone che si fermano a consumare le bevute a due passi dalla entrata del bar. Questo provvedimento, molto penalizzante per chi gestisce un bar, ha incontrato infatti moltissime critiche perché va a penalizzare una categoria di lavoratori già fortemente in crisi (bar e ristoranti sono senza dubbio le categorie più colpite dalle misure varate negli ultimi tempi dal premier Conte e il suo staff).

Piste da sci ancora chiuse

Nuovo prolungamento della chiusura anche delle piste da sci. Avrebbero dovuto riaprire il 7 gennaio, dopo le festività natalizie, e invece il nuovo DPCM predispone la nuova chiusura fino al 15 febbraio, quando ormai mancherà davvero poco alla fine della stagione invernale. Alcuni presidenti hanno chiesto che almeno nelle zone gialle sia consentita l’attività ai soli residenti. Ma è solo un’ipotesi.

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