Omicidio nonna Rosina: arrestati sua figlia Arianna e il nipote Enea

Hanno sempre detto di non avere nulla a che fare con quello che era successo nella villetta di Rosina alla vigilia di Natale. Hanno raccontato la loro versione dei fatti, dicendosi vittime di quanto accaduto. Ma a quanto pare la versione di Arianna Orazi e di suo figlio Enea non ha convinto gli inquirenti. Questa mattina la novità che arriva dalla provincia di Macerata: Arianna e suo figlio Enea sono stati arrestati con l’accusa di aver ucciso Rosina Carsetti. Il giallo della vigilia di Natale arriva alla svolta. Nonna Rosina sarebbe stata uccisa da sua figlia e da suo nipote. Nessuna rapina, nessun omone entrato in casa. Un delitto che, secondo chi indaga, si è consumato in famiglia.

Arianna aveva raccontato di essere al piano di sotto della villetta, nella tavernetta insieme a suo padre; di aver sentito un rumore e di esser salita poi al piano di sopra dove era stata aggredita da un uomo con gli occhi di ghiaccio di una quarantina d’anni. Lo stesso uomo che avrebbe ucciso sua madre, Rosina. Enea invece non era in casa, secondo il racconto di Arianna, ma sarebbe arrivato solo dopo per liberare tutti.

Arrestati Arianna e suo figlio Enea per l’omicidio di Nonna Rosina

Ma per gli inquirenti questa versione non regge. Ad Arianna e a suo figlio contestata anche la premeditazione. L’omicidio di Montecassiano sarebbe stato studiato e poi messo in atto, con il contorno che tutti in questi due mesi, abbiamo imparato a conoscere.

Arianna Orazi ed Enea Simonetti sono accusati di concorso in omicidio volontario premeditato pluriaggravato dalla minorata difesa della vittima. Coinvolto anche il marito 79enne della anziana, Enrico Orazi. Il marito di Rosina ha sempre sostenuto la versione di sua figlia, raccontando anche che non c’erano mai stati in casa maltrattamenti, cosa che invece adesso sarebbe anche stata dimostrata grazie alla raccolta di prove e testimonianze. Per Enrico Orazi al momento, non sarebbe prevista la custodia cautelare.

Ai tre è stato contestato anche il concorso in simulazione della rapina. Il reato, valutato dal gip come provato a livello gravemente indiziario, è stato ritenuto aggravato dalla finalità di conseguire l’impunità rispetto all’omicidio pluriaggravato contestato. Alla base di questo atroce omicidio, le continue liti dopo il trasferimento di Enea e Arianna nella casa di Rosina ed Enrico. I cambiamenti voluti da Arianna e la vita della nonna che non era più la stessa. I vicini avevano raccontati un aneddoto significativo del rapporto della donna con i suoi familiari: per il pranzo di Natale era stata invitata a casa di una vicina, da sola.

Maggiori dettagli sugli arresti nel corso della conferenza stampa che si terrà oggi intorno alle 11,30.

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