I virologi chiedono un lockdown duro per l’Italia: le parole di Crisanti

diffusione del covid-19

In questi ultimi giorni si sta facendo sempre più forte l’idea di riportare l’Italia in totale lockdown. A proporre con forza questa linea di pensiero sono i virologi. In particolare, a dire la sua ci pensa Andrea Crisanti, che segue la linea del professor Ricciardi, che si è espresso in questo senso, nelle ultime ore. Crisanti lancia un allarme che non deve restare inascoltato: le varianti del Covid-19 si stanno diffondendo nel nostro Paese e questo significa che occorre arginare il contagio, molto più ampio a causa della differente contagiosità delle varianti dopo il loro mutamento. Il virologo consiglia un lockdown duro per fermare la diffusione, poiché le zone rosse sarebbero troppo “morbide”. Anche Cartabellotta è della stessa idea, tanto che chiede una chiusura totale per due settimane, con lo scopo di far abbassare la curva.

NUOVO LOCKDOWN DURO IN ITALIA? I VIROLOGI LO CHIEDONO, PARLA ANDREA CRISANTI

Il virologo Andrea Crisanti ne è certo: bisogna mettere in atto un lockdown più duro per fermare la diffusione delle varianti del Covid-19. In particolare spiega che ciò sarebbe dovuto avvenire già lo scorso mese di dicembre e aggiunge: “Mentre ora siamo nei guai”. E mentre alcune regioni cambiano colore, l’unica soluzione, secondo il virologo, sarebbe quella di mettere in atto immediatamente un lockdown duro, con lo scopo di evitare che la variante inglese causi degli effetti devastanti, come già accaduto in Inghilterra, Portogallo e Israele. Inoltre, spiega che dove sono state individuate le varianti brasiliana e sudafricana, è necessario pensare a delle “chiusure stile Codogno”, lasciando perdere le zone rosse, che a detta sua sarebbero “troppo morbide”. Secondo Crisanti, ciò che è stato fatto fino a ora ha sempre portato l’Italia un passo dietro al virus, ora però potrebbe essere arrivato il momento di anticiparlo.

Il virologo fa sapere, stando a quanto riporta Tgcom24, di essere venuto a conoscenza solo ieri delle strutture con la primula. A detta sua, sarebbero solo “uno spreco di soldi pubblici”. Invece, bisognerebbe puntare l’attenzione sull’organizzazione delle scuole, dei cinema, dei teatri e delle palestre. Questo messaggio di Crisanti arriva dopo l’appello fatto dal consigliere scientifico del Ministro della Salute, Ricciardi, il quale ha chiesto un nuovo lockdown totale per bloccare la diffusione del Coronavirus. Questo stop porterebbe alla chiusura delle scuole, ma dovrebbe essere di durata limitata.

Della stessa opinione sembra essere Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. A detta sua, per abbassare la curva, servirebbe una chiusura totale per due settimane. In questo modo, si potrebbe riprendere il tracciamento. Altrimenti, si continuerà con “stop&go” per tutto l’anno 2021. Pensare che la somministrazione del vaccino possa migliorare la situazione non è semplice, visto anche come sta procedendo. Non solo, anche Cartabellotta tiene in considerazione la diffusione delle varianti nel nostro Paese. L’obbiettivo dovrebbe essere quello di far circolare il meno possibile il virus.

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