Primo Decreto del Governo Draghi, capitolo spostamenti: cosa si può fare e cosa no

Mario Draghi aveva garantito che le decisioni prese dal suo governo non sarebbero arrivate poche ore prima che un DPCM entrasse in vigore. E ha mantenuto la parola. Da ore su tutti i siti di informazione e sulle testate giornalistiche italiane, è apparso il decreto che ci spiega quello che potremo fare fino al 27 marzo 2021, per quanto riguarda il capitolo spostamenti. Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto legge Covid. Il provvedimento proroga il divieto di spostamenti tra Regioni fino al 27 marzo. Non si cambia quindi linea ma si va avanti con restrizioni ancora severe. In Italia la situazione è sempre complicata a causa delle varianti del covid che stanno mettendo in ginocchio interi territori. Ed è per questo che viene chiesto almeno un altro mese di sacrificio.

Misure più severe per le zone rosse. Resta in vigore anche il coprifuoco che va dalle 22 alle 5 del mattino. Resta nelle zone gialle e arancioni la possibilità, una sola volta al giorno, di spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5 e le 22, in massimo due persone, con i figli minori di 14 anni. Questa possibilità non varrà più nelle aree rosse.

 Per superare i confini regionali bisogna avere il modulo di autocertificazione e la documentazione necessaria a dimostrare che lo spostamento rientra nelle eccezioni consentite. Nelle norme è chiarito che «la veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi e la falsità di quanto dichiarato costituisce reato». Non ci sono limitazioni rispetto ai mezzi utilizzati: ci si può spostare in treno, in macchina o in aereo.

Nel frattempo in Italia la situazione non migliora. Ieri sera il governatore della Liguria Toti ha indetto nuove zone rosse nella sua regione.

Ma vediamo nel dettaglio, zona per zona, che cosa si può fare e cosa no dal 5 al 27 marzo 2021.

Spostamenti in zona gialla fino al 27 marzo: che cosa si può fare e cosa no

In questo caso è consentita la visita a parenti e amici «una sola volta al giorno e in massimo due persone oltre ai figli minori di 14 anni». Si può andare dalle 5 alle 22 e sempre rimanendo all’interno della propria regione.

Sposamenti in zona arancione fino al 27 marzo 2021: cosa si può fare e cosa no

In questo caso è consentita la visita a parenti e amici «una sola volta al giorno e in massimo due persone oltre ai figli minori di 14 anni». Si può andare dalle 5 alle 22 e sempre rimanendo all’interno del proprio comune.
Ricordiamo che è ancora valida in questo caso, la norma dei piccoli comuni sotto i 5000 abitanti: in questo caso ci si può spostare purchè si resti entro 30 km.

Sposamento in zona rossa fino al 27 marzo 2021: cosa si può fare e cosa no

Nelle zone rosse non è consentito «andare a trovare amici o parenti in un’abitazione diversa dalla propria». È questa la norma introdotta nel decreto sugli spostamenti approvato ieri dal consiglio dei ministri. La possibilità di visita è invece rimasta per chi vive nelle regioni che si trovano in fascia gialla e arancione, sempre rispettando però alcune regole.

Il consiglio per chi vive nella zona rossa resta chiaramente sempre lo stesso: vista la complicata situazione, uscire di casa il meno possibile e solo se strettamente necessario.

Sposamenti in auto: cosa si può fare e cosa no

I nuclei familiari possono viaggiare in auto insieme senza limitazioni. I non conviventi possono invece stare in auto massimo in tre (ad esempio due adulti e un minore di 14 anni) ma non occupando il sedile accanto al guidatore. I passeggeri devono stare sul sedile posteriore, distanziati e con la mascherina indossata.

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