La confessione di Benno Neumair: litigato con Peter per motivi di soldi, Laura uccisa dopo

I suoi avvocati raccontano di come la situazione sia precipitata dopo il ritrovamento del cadavere di Laura Perselli. Solo in quel momento Benno Neumair avrebbe preso contatto con la realtà, rendendosi conto di quello che aveva fatto: aveva ucciso i suoi genitori, cosa che da oltre un mese invece negava. Ed è così che è arrivata la confessione, nella giornata di ieri a Bolzano. Benno torna indietro di due mesi e ricorda quello che successe il 4 gennaio 2021. Era in casa da solo con Peter, hanno iniziato a litigare. Benno spiega che si trattava di una discussione legata al denaro. Lui avrebbe voluto interromperla e smetterla di parlarne ma, suo padre continuava. Ed è per questo che ha preso una corta e gliel’ha stretta intorno al collo. Voleva che smettesse di parlare e così l’ha ucciso. Ma mentre gli avvocati di Benno parlano di un ragazzo provato, disperato per quello che è successo, nel verbale dell’interrogatorio emerge un quadro diverso. Nessun segno di pentimento, nessun dispiacere per quello che ha fatto. Benno racconta quello che è accaduto, senza rimorsi.

Benno confessa gli omicidio di Laura e Peter: ecco cosa è successo

Benno ha poi raccontato quello che è successo con Laura, una volta rientrata in casa: “Mia madre è arrivata che era appena successo, non le ho nemmeno dato il tempo di togliersi il cappotto e quando è entrata ho strangolato anche lei” con la stessa corda usata per suo padre. Ed è quello che da tempo sostenevano anche gli inquirenti, non a caso sul corpo di Laura non c’erano segni di lotta, non ha avuto neppure modo di difendersi. Ed è anche per questo motivo che Benno ricordava bene come lei era vestita, perchè aveva ancora il cappotto addosso quando è tornata da casa della nonna. Benno spiega di aver preso la corda e i cellulari e di averli gettati in qualche cassonetto.

Poi spiega come si è disfatto dei cadaveri. Il trentenne ja detto di aver “caricato in spalla” i cadaveri dei genitori “fino alla macchina parcheggiata davanti alla porta. Dopo aver buttato via i corpi avevo già pulito casa ma volevo pulire meglio, volevo essere sicuro” e quindi ha utilizzato acqua ossigenata per cancellare le tracce eventualmente lasciate sul pavimento di casa.

Quella sera Benno, dopo aver caricato i corpi in macchina, ha incontrato un vicino di casa che lo ha visto trafelato, strano. “Ho finto di aver appena terminato di allenarmi”, ha detto ancora nell’interrogatorio. La confessione è avvenuta in due parti, nell’arco di quasi un mese, ma alcuni punti sono ancora da chiarire. 

Non sappiamo ad esempio se Benno abbia raccontato dove ha gettato il cadavere di suo padre che al momento, purtroppo, non è stato ancora ritrovato. Da questa confessione inoltre sembrerebbe che Benno abbia agito senza premeditazione mentre il dubbio che possa aver studiato in precedenza un piano, per il duplice omicidio, resta.

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