Possibili modifiche al DPCM: verso nuove chiusure nel fine settimana

Possibili modifiche al DPCM

Il nuovo DPCM emanato dal Governo Draghi potrebbe subire delle modifiche dopo la riunione di ieri del Cts che ha disegnato un quadro piuttosto desolante rispetto all’attuale situazione legata al Coronavirus. L’aumento del numero dei contagi è inarrestabile, le Terapie Intensive sono tornate a essere piene e questa terza ondata è diventata difficilissima da gestire anche a causa delle tanto temute varianti che stanno facendo alzare, in pochissimo tempo, la curva epidemiologica. E allora si va verso nuove chiusure nel fine settimana con il chiaro obiettivo di contenere la forza di un virus che, per il momento, non sembra conoscere battute d’arresto. Bisogna agire in fretta, sottolineano gli esperti che nella giornata di ieri si sono pronunciati in merito alle nuove misure restrittive che dovrà prendere il Governo. Senza perdere tempo, perché far passare troppi giorni potrebbe rivelarsi molto pericoloso.

Possibili modifiche al DPCM: due opzioni

Le nuove misure restrittive dovrebbero scattare già nel prossimo fine settimana, quello cioè del 13-14 marzo. Ma ancora bisogna capire in che modo il Governo deciderà di intervenire nel tentativo di fare abbassare la curva dei contagi. Due sono attualmente le opzioni più gettonate sulla carta. Istituire una zona rossa nazionale, impedendo quindi gli spostamenti se non per lavoro, salute e motivi di urgenza oppure agire istituendo il modello già sperimentato nel corso delle vacanze di Natale con la possibilità di muoversi soltanto all’interno del proprio Comune, ma lasciando la possibilità di uscire di casa tra le 5 e le 22. I locali come bar e ristoranti sarebbero destinati a rimanere chiusi ovunque, con la sola possibilità dell’asporto (fino alle 18 per i bar) e la consegna a domicilio.

Possibili modifiche al DPCM: cosa succede a centri commerciali e scuole

Qualora le nuove misure restrittive entrassero in vigore già a partire dal prossimo fine settimana, anche scuole e centri commerciali ne “risentirebbero”. Per le zone già in fascia rossa, che ora diventerà automatica con la soglia dei 250 contagi settimanali per 100 mila abitanti, è previsto un vero e proprio lockdown: chiusura di locali pubblici e negozi. Ma anche le regioni inserite in zona gialla potrebbero essere coinvolte in misure restrittive più severe per ridurre gli assembramenti e dunque i potenziali pericoli legati ai contagi. Si parla di chiusura dei centri commerciali anche nei giorni feriali. In zona arancione, invece, potrebbero chiudere le scuole di ogni ordine e grado. Già le prossime ore potrebbero essere decisive per capire cosa ci attenderò a partire dalla prossima settimana.

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