La storia di Ornella Pinto ammazzata dal suo compagno mentre dormiva con il loro bambino

Ornella Pinto è l’ennesima vittima italiana. Ornella Pinto è l’ennesima donna uccisa da un uomo che non accettava di esser stato lasciato, che non accettava la fine di una relazione. Aveva solo 43 anni Ornella e da poche settimane aveva deciso di interrompere la sua relazione con Giuseppe Iacomino. Aveva detto basta e viveva da sola con il bambino che avevano avuto quattro anni fa. Iacomino ha deciso però che a dire basta doveva essere lui, per questo, con una copia delle chiavi della loro casa, si è introdotto nell’abitazione nel quartiere San Carlo di Napoli in piena notte. Ornella dormiva abbracciata con il suo bambino, con il loro bambino, ma neppure questo è servito a fermare gli intenti omicidi dell’uomo che l’ha ferita più volte al collo con un coltello.

La drammatica storia di Ornella Pinto uccisa in casa dal suo ex compagno

Drammatici gli ultimi istanti di vita di Ornella Pinto, insegnante di sostegno laureata in Lettere che insegnava Filosofia. Come riporta Il Mattino, dopo i primi colpi al collo sono arrivati quelli al petto e alle braccia. Una filza di coltellate, purtroppo mortali. Sotto agli occhi del loro bambino, ormai sveglio e in lacrime, l’uomo ha continuato a colpire Ornella. Poi è scappato, e Ornella con le ultime forze ha telefonato alla sorella: «Aiutatemi, sto morendo…».

La sorella di Ornella ha chiamato immediatamente il 112, così come alcuni condomini svegliati dal rumore ma ignari di cosa stesse accadendo. Le forze dell’ordine arrivano subito sul posto e anche i soccorsi. Ornella viene trasportata in ospedale dove riceve tutte le cure del caso. I medici provano a fare di tutto per salvarle la vita ma non ci riescono. Il cuore di Ornella si è fermato intorno alle 12 del 13 marzo 2021. La sua vita è stata spezzata via dall’uomo che diceva di amarla.

L’assassino è scappato arrivando fino in Umbria dove poi, con i vestiti ancora sporchi di sangue, ha confessato l’omicidio di Ornella in una stazione dei Carabinieri. Al termine dell’interrogatorio, il sostituto procuratore Elena Neri ha convalidato l’arresto formulando l’accusa di omicidio volontario. L’uomo si trova ora nel carcere di Terni.

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