Possibili riaperture dopo il 20 aprile: le ipotesi

Possibili riaperture dopo il 20 aprile: le ipotesi

Da oggi 6 aprile 2021, l’Italia ripartirà divisa in due fasce: quella rossa e quella arancione, a seconda del numero dei contagi da Coronavirus. Ristoranti e bar chiusi con il solo servizio da asporto, chiuse anche piscine, palestre, musei che da mesi ormai hanno tirato giù i bandoni in attesa di tempi migliori. Non lavorano, in zona rossa, parrucchieri ed estetiste. La situazione quindi, è ancora molto complicata, soprattutto per le regioni che resteranno in zona rossa, fino al 20 aprile. Ci sono però degli spiragli di luce.

Dopo il 20 aprile qualcosa potrebbe cambiare nonostante fino al 30 del mese non sembra esserci la possibilità di vedere regioni inserite in zona gialla o bianca, quelle con le restrizioni più basse rispetto alla rossa e all’arancione. Scopriamo allora quali sono le possibili riaperture dopo la data del 20 aprile e tutte le ipotesi attualmente in vigore (ipotesi che, ovviamente, dovranno essere poi confermate dal Governo Draghi).

Attività che riaprono dopo il 20 aprile: le ipotesi

Dopo tre giorni di massime restrizioni, quelli pasquali, l’Italia torna divisa tra arancione e rosso. Tutto resterà così fino al 30 aprile anche se non sono esclusi allentamenti nella parte finale del mese qualora qualcosa dovesse migliorare a livello di numero di contagi. Qualche esercizio commerciale allora potrebbe riaprire? Bar e ristoranti potrebbero tornare a lavorare e non solo con l’asporto? Parrucchieri e estetiste potranno tirare i bandoni nuovamente su?

Le regioni pressano affinché il Governo possa valutare bene ciascuna situazione e nel caso apportare delle modifiche al decreto in vigore fino al 30 aprile. “Fornire prospettive a quei settori chiusi valutando aperture subito dopo il 20 aprile, nel caso di un miglioramento dei dati epidemiologici, per poi permettere da maggio la ripartenza di attività in stand-by da troppo tempo come le palestre“, questo in sintesi il pensiero delle regioni. Giovedì sarà previsto un incontro con Mario Draghi.

Possibili riaperture dopo il 20 aprile: dipende dai contagi

Come immaginabile, le possibili riaperture di alcuni esercizi commerciali e attività dipenderanno dalla curva dei contagi. Sulla base dei dati elaborati settimanalmente dall’Iss sarà quindi valutata la situazione sulla diffusione del contagio e sulle misure e i tempi necessari per riaprire. Sperano parrucchieri e estetiste che, dopo aver ripreso a lavorare con continuità, sono stati costretti a chiudere nuovamente in zona rossa. Chiedono di riaprire, puntando sul fatto che lavorare su appuntamento e rispettando tutte le norme anti contagio non sia rischioso. Sperano anche bar e ristoranti, fortemente penalizzati dal lockdown di Pasqua che non ha consentito aperture ma solo lavoro da asporto. Potrebbero riaprire, a pranzo, i ristoranti? E’ questa una delle ipotesi più probabili che sarà valutata nei prossimi giorni. Ancora in stand by invece palestre e piscine che potrebbero continuare a stare chiuse aspettando maggio anche se le regioni chiedono di riaprire due delle attività più fortemente danneggiate dalla pandemia.

La prossima settimana dovrebbe essere decisiva per capire cosa aspetta i titolari delle principali attività.

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