Tragedia Mottarone, arrestate tre persone: freno manomesso per aggirare anomalia

Tragedia Mottarone, ultime news: arrestate 3 persone nella notte

Nella notte sono state arrestate tre persone che sarebbero implicate nella tragedia della funivia del Mottarone che è costata la vita a 14 persone. Gli arrestati sono Luigi Nerini, 56 anni e amministratore della società Ferrovie del Mottarone che gestisce la funivia, Gabriele Tadini (classe 1958) e l’ingegnere Enrico Perocchio, classe 1970: tutti avrebbero ammesso la loro responsabilità. Lo ha affermato il comandante provinciale dei carabinieri di Verbania, tenente colonnello Alberto Cicognani.

Una tragedia nella tragedia, insomma, considerando che per la negligenza di alcuni cinque famiglie sono state distrutte. Dopo ore di estenuanti interrogatori, questa notte potrebbe dunque essere arrivata una svolta per le indagini. Nessuno riporterà indietro le vittime ma adesso quello che si chiede è un po’ di giustizia per tutti coloro che hanno perso la vita in quella che doveva essere una tranquilla giornata da passare all’aria aperta e che invece si è trasformata in un vero e proprio incubo.

Tragedia Mottarone, ultime news: arrestate 3 persone nella notte


Come dicevamo, le persone arrestate nella notte appena trascorsa sono tre. Tutte sono state trasferite in carcere a Verbania poco prima delle 4. Nei confronti del direttore di servizio e del capo operativo le ipotesi di reato sono quelle di omicidio colposo aggravato. Sull’arresto è intervenuta la procuratrice Olimpia Bossi la quale ha affermato di aver più volte analizzato le fotografie a disposizione dell’impianto che hanno evidenziato una manomissione al sistema di emergenza dei freni. Un gesto materialmente consapevole dettato da ragioni economiche, stado alle prime ricostruzioni. L’impianto avrebbe dovuto restare fermo.

Il motivo emerso dagli accertamenti effettuati sarebbe da riscontrare nel tentativo di evitare che la funivia si bloccasse di continuo, creando – specialmente nei periodi di grande folla – continui disservizi. Da qui l’idea malsana di apporre una sorta di forchettone per bloccare i freni di emergenza e fare in modo che la funivia scorresse in modo fluido. Ma, come affermato dalla stessa procuratrice, il sistema avrebbe richiesto un lavoro più minuzioso e, soprattutto, a norma. Lavoro che non è stato fatto e le conseguenze purtroppo si sono riversate sulle 14 persone che hanno perso la vita.

Tragedia della funivia Mottarone: il motivo degli arresti

La procuratrice Bossi spiega il motivo che ha portato all’arresto delle tre persone sopra menzionate: “Per ovviare al problema dei continui disservizi della funivia, gli operatori con quello che noi riteniamo il concorso, l’avvallo e l’assoluta consapevolezza del gestore e del responsabile dell’impianto non hanno rimosso il forchettone“. Questo gesto avrebbe causato il disastro perché quando il cavo della funivia si è spezzato, il freno di emergenza non è entrato in funzione causando il cedimento della cabina che è caduta rovinosamente, schiantandosi al suolo.

Una tragedia che si poteva assolutamente evitare se i lavori di manutenzione della funivia fossero stati fatti seguendo le norme. E invece la negligenza di pochi ha distrutto la vita di numerose famiglie.

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