L’addio di Emergency a Gino Strada

La notizia ci ha colto tutti di sorpresa, lasciateci riprendere dal dolore“. E’ il primo commento della presidente di Emergency, Rossella Miccio dopo la morte di Strada. Una notizia arrivata oggi, 13 agosto 2021, in questa afosa estate italiana. Una notizia data dal Corriere della sera per primo, che sembrava quasi neppure fosse reale. Non si voleva credere che un uomo come Gino Strada se ne fosse andato così, in silenzio. E invece purtroppo oggi l’Italia perde un grande uomo, un grande italiano che ha fatto tanto per il nostro paese e per il mondo intero. Tanti i messaggi di addio, di cordoglio, di affetto. E dai social anche il messaggio di Emergency che oggi perde il suo fondatore ma non lo spirito che c’è da quando la ONG è nata.

“Gino Strada ha recato le ragioni della vita dove la guerra voleva imporre violenza e morte”, ha scritto in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Ha invocato le ragioni dell’umanità dove lo scontro cancellava ogni rispetto per le persone. La sua testimonianza, resa sino alla fine della sua vita, ha contribuito ad arricchire il patrimonio comune di valori quali la solidarietà e l’altruismo, espressi, in maniera talvolta ruvida ma sempre generosa, nel servizio alla salvaguardia delle persone più deboli esposte alle conseguenze dei conflitti che insanguinano il mondo“.

Il saluto della famiglia di Emergency a Gino Strada

Il post sui social per dire addio a Gino Strada:

Il nostro amato Gino è morto questa mattina. È stato fondatore, chirurgo, direttore esecutivo, l’anima diEMERGENCY. “I pazienti vengono sempre prima di tutto”, il senso di giustizia, la lucidità, il rigore, la capacità di visione: erano queste le cose che si notavano subito in Gino. E a conoscerlo meglio si vedeva che sapeva sognare, divertirsi, inventare mille cose. Non riusciamo a pensare di stare senza di lui, la sua sola presenza bastava a farci sentire tutti più forti e meno soli, anche se era lontano. Tra i suoi ultimi pensieri, c’è stato l’Afghanistan, ieri. È morto felice. Ti vogliamo bene Gino

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