La storia di Chiara Ugolini uccisa a 27 anni senza un perchè

Aveva tanti sogni da realizzare Chiara, una vita piena di cosa da fare, una esistenza tutta da vivere. Le sue amiche raccontano di quel sogno: avrebbe voluto sposare il suo fidanzato alle Maldive, su una spiaggia bianca. Un sogni che Chiara Ugolini non potrà mai realizzare. La sua vita è stata spezzata senza un perchè. Neppure l’assassino della ragazza, fermato ieri a poche ore dall’omicidio, e ascoltato per ore da chi indaga, ha saputo dare una spiegazione. Non c’è un movente, non c’è un motivo. Non c’è mai un perchè di fronte a un omicidio, sia chiaro. Ma quando tutto avviene senza una ragione, è ancora più tragico. Chiara si stava preparando per tornare a lavoro, ma l’orco che l’ha aggredita si è fiondato in casa sua e l’ha uccisa, dopo una colluttazione violenta. La ragazza ha cercato in tutti i modi di difendersi ma non ce l’ha fatta.

La storia di Chiara Ugolini uccisa a 27 anni da un vicino di casa

A uccidere Chiara è stato il vicino del piano di sotto, Emanuele Impellizzeri, 38 anni, originario di Catania e uscito di galera tre mesi fa, dopo aver scontato una condanna per due rapine commesse il 28 luglio del 2006 a Mantova e a Montichiari. L’uomo viveva con sua moglie e con la sua bambina. Non poteva uscire di casa dopo il lavoro e forse ha passato molto tempo a osservare quella vicina, Chiara.

L’ha ammazzata tra le 16 e le 19 di domenica, quando lei è rincasata dopo la mattinata nella boutique in centro a Garda, che è di proprietà del padre di Daniel. Quando il fidanzato di Chiara ha saputo che non si era presentata a lavoro, è andato a casa per accertarsi che stesse bene. L’ha trovata in una pozza di sangue, non c’era ormai più nulla da fare. Quando sono arrivati i soccorsi, Chiara indossava la biancheria intima e questo fa pensare che sia stata aggredita mentre si cambiava per andare al lavoro.

Quando i Carabinieri hanno arrestato l’assassino di Chiara l’uomo ha subito confessato dicendo che stava cercando di sparire. E poi ha provato a dare le sue spiegazioni: «L’ho vista sul terrazzo e ho perso la testa: non so cosa mi sia scattato, perché sono andato lì… Non ho resistito…» avrebbe raccontato agli inquirenti.

In casa di Chiara non c’erano segni di effrazione. Il suo assassino ha spiegato il perchè: è entrato da una finestra. «La vetrata che dà sulla cucina era aperta, ma lei mi ha visto e io ho avuto paura…». Forse Chiara ha urlato e Impellizzeri, a quel punto, ha perso il controllo e l’ha uccisa. «Mi ha graffiato, io l’ho soltanto spinta ed è caduta a terra». Il corpo non presentava ferite evidenti e questo fa pensare che la commessa sia morta per una emorragia interna: saranno comunque gli esami autiptici a dare le risposte del caso.. Che cosa volesse fare alla ragazza, il trentottenne non l’ha detto ma tra gli inquirenti si fa largo l’ipotesi che volesse violentarla.

Emanuele Impellizzeri ora è in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato. L’uomo ha detto di non stare bene e di essere consapevole di aver rovinato la vita della sua famiglia con questo gesto. Ha rovinato la vita di altre famiglie coinvolte in questa storia, ha spezzato per sempre quella di Chiara, ha distrutto i sogni di Daniele e di tutte le persone che avrebbero voluto continuare ad avere Chiara al loro fianco.

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