Green pass a lavoro: controlli, sanzioni e multe. Cosa c’è da sapere

Green pass a lavoro: controlli, sanzioni e multe. Cosa c'è da sapere

L’obbligo del green pass è diventato ufficiale dopo il nuovo decreto del Governo. In tutti i luoghi di lavoro, sia pubblici che privati, si dovrà essere in possesso della certificazione verde che è stata a lungo al centro della polemica nelle scorse settimane.

L’accordo però è stato raggiunto: il green pass sul luogo di lavoro è assolutamente necessario per contenere la pandemia e non essere più costretti a fermarsi, come è stato in passato. E per essere certi che questo nuovo obbligo venga preso sul serio da tutti, il Governo contempla anche controlli e sanzioni per chi cercherà di sviare alla regola di possedere la certificazione verde per recarsi al lavoro. Proprio l’argomento multe e sanzioni desta particolare curiosità. Cosa accadrà a coloro che si recheranno a lavoro senza essere in possesso del green pass? Scopriamo quali sono le ultime decisioni prese in merito dal Governo. 

Green pass a lavoro: controlli, sanzioni e multe. Cosa c’è da sapere

Introducendo il nuovo decreto, il Governo ha fissato l’obbligo di far controllare la presenza del green pass direttamente ai datori di lavoro, sia nel pubblico che nel privato. Questi, entro il prossimo 15 ottobre 2021, dovranno definire le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche che potranno essere anche a campione. In ogni azienda o ente dovrà essere individuato un responsabile degli accertamenti che dovranno essere eseguiti al momento dell’accesso.

Nel settore privato, la validità del green pass potrà essere verificata con l’app “VerifiCa19” mentre per il settore pubblico si aspettano a breve nuove direttive che saranno fornite dal premier, su esplicita richiesta dei Ministri della PA. Per chi sarà trovato non in possesso del green pass scatterà come prima cosa la sospensione dello stipendio sin dal primo giorno in cui non venga presentata la certificazione. Nel settore pubblico chi non presenterà il green pass sarà ritenuto assente ingiustificato: dopo il quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro sarà sospeso. Nel settore privato invece il lavoratore sarà assente senza diritto alla retribuzione fino a presentazione del pass. Per chi verrà trovato senza certificazione sul luogo di lavoro le sanzioni andranno da 600 a 1.500 euro con conseguenze disciplinari che saranno diverse a seconda dell’ordinamento di appartenenza.

Green pass a lavoro: tamponi a prezzi più bassi

Ricordiamo ancora una volta che il green pass non si ottiene esclusivamente con la vaccinazione ma anche dopo aver contratto il virus e essere guariti e dopo aver eseguito un tampone dall’esito negativo. Proprio per andare incontro a coloro che non si vogliono vaccinare ma che allo stesso tempo vogliono continuare a lavorare, il Governo introduce prezzi più bassi per i tamponi. Nelle farmacie che hanno aderito al protocollo d’intesa i tamponi saranno quindi gratis per chi non si può vaccinare e costeranno 8 euro per i minori e 15 euro per tutti gli altri. I tamponi molecolari varranno 72 ore e non più 48.

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