Riappare in un video il superlatitante Matteo Messina Denaro: scattano le nuove indagini

Riappare in un video il superlatitante Messina: scattano le nuove indagini

Il volto di Matteo Messina Denaro, superlatitante e numero 1 di Cosa Nostra, riappare in un video. L’unico, peraltro, sul quale gli investigatori hanno potuto lavorare dal lontano 1993. Perché Matteo Messina Denaro da quell’anno è sparito è sparito, facendo perdere le sue tracce. E a niente sono servite le ricerche delle Forze dell’Ordine che hanno battuto in lungo e in largo tutta la Sicilia.

Il video torna in mano agli inquirenti che sostengono con certezza che l’uomo seduto sul sedile posteriore del Suv blu ripreso dalle telecamere, sia proprio il superlatitante. E scattano nuove perquisizioni, per cercare di dare una nuova spinta alle ricerche che nella realtà non si sono mai fermate. Un video che da ieri è finito su tutti i siti di informazione. Una esclusiva del TG 2 che nell’edizione della sera, ha mostrato le immagini. Frame che hanno davvero fatto il giro del mondo nelle ultime ore.

Riappare in un video il superlatitante Messina: scattano le nuove indagini

Il video in cui “riappare” Messina Denaro è in possesso degli investigatori della Direzione centrale anticrimine della polizia. Dura pochi secondi, un tempo sufficiente però per indurre le Forze dell’Ordine ad affermare che quel volto che si vede sia proprio quello del numero 1 di Cosa Nostra. Le immagini, che vengono riportate dal Tg2, riprendono un Suv scuro con due persone a bordo. L’autista e, sul sedile posteriore, il superlatitante. L’auto, al momento delle riprese, stava percorrendo una strada sterrata in piena campagna, nelle vicinanze della casa di Pietro Campo, boss della Valle dei Templi e fedelissimo del numero uno di Cosa Nostra. Nel periodo della sparizione di Matteo Messina Denaro, Pietro Campo era protetto dalle famiglie agrigentine. Probabilmente stava andando proprio ad un incontro con i capi mafia locali.

Insomma torna al centro della cronaca la sparizione di Messina Denaro e si riaccendono piccole speranze di ritrovarlo anche se questi tanti anni ormai senza risultati hanno dato vita a una serie innumerevoli di ipotesi. Il boss è ancora vivo? E se è vivo, dove si sta nascondendo ormai da anni? Chi lo protegge? 

Le nuove indagini su Matteo Messina Denaro sono in corso

Nuovi controlli sono stati effettuati su mafiosi e favoreggiatori già finiti nella rete delle indagini ma anche su persone apparentemente insospettabili che però potrebbero essere in qualche modo collegate alla sparizione del superlatitante. I controlli sono stati disposti dalla Dda di Palermo e attualmente sono circa 150 gli agenti delle squadre mobili di Palermo, Trapani e Agrigento impegnati attivamente nelle ricerche, supportati anche dagli uomini del Servizio centrale operativo e dei reparti prevenzione crimine di Sicilia e Calabria. I poliziotti stanno operando a Castelvetrano, Campobello di Mazara, Santa Ninfa, Partanna, Mazara del Vallo, Santa Margherita Belice e Roccamena (Palermo). 

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