Morte Giuseppe Pedrazzini, dopo la confessione di Marta figlia e genero continuano a dirsi estranei ai fatti

caso giuseppe pedrazzini

Non sono di molte parole Riccardo e sua moglie Silvia Pedrazzini. Non rispondono alle domande dei giornalisti, a differenza di quello che avevano fatto settimana scorsa, raccontando la loro versione dei fatti sulla morte di Beppe. Oggi, a poche ore dalla “confessione” di Marta, la moglie di Pedrazzini, di cui trapelano solo indiscrezioni, i due indagati, intercettati dalle tv, dicono di essere estranei ai fatti. Riccardo, si trincera dietro al fatto che non può rispondere a molte delle cose richieste, perchè oggetto di indagini. Quando gli chiedono della mail partita il 10 maggio dal suo computer, che sarebbe stata inviata da Giuseppe ( che però era già morto i primi di marzo) dice di non poter dire nulla, perchè ci sono le indagini in corso. Non commenta neppure le parole di Marta, anche perchè, sia lui che Silvia, ribadiscono di non avere ancora contezza di quello che la donna avrebbe detto. Vanno avanti per la loro strada: si dicono innocenti, dicono di non avere nulla a che fare con questa storia, con la morte di Beppe, e non commentano quanto trapelato.

Nel frattempo anche i vicini di casa dei Pedrazzini tornano a parlare di questa vicenda in tv e si dicono convinti della buona fede di Marta e del fatto che Beppe sia morto realmente di morte naturale. Poi il movente economico: ma ad avere bisogno dei soldi, a detta di tutti, non era la vedova ma sua figlia. Ne sarebbe dimostrazione anche il fatto che, da settimane, Riccardo e Silvia Pedrazzini, vivano in macchina.

Le parole di Silvia Pedrazzini

Raggiunta dai giornalisti, la figlia di Giuseppe ha commentato: “E’ una situazione troppo delicata, fino a quando non vedo con i miei occhi non dico nulla”. La donna ha anche aggiunto: “Posso dire che ognuno si assume la responsabilità di ciò che dice” . “Io vorrò dare la mia versione dei fatti ma non è questo il momento” ha continuato la Pedrazzini. E ancora: “Come ho già dichiarato, la mia coscienza è pulita, se proprio dobbiamo dire qualcosa in questo momento, dobbiamo dirla prima agli inquirenti, non ai giornalisti.” E quando si prova a chiedere come mai Marta abbia detto determinate cose, entrambi dicono che bisogna chiedere alla donna il perchè delle sue parole.

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