La storia di Yana Malayko uccisa dal suo ex e buttata via in un sacco nero: si cerca il cadavere

Yana Malayko è stata uccisa dal suo ex che poi ha gettato il cadavere dopo averlo nascosto in un sacco nero? Le ultime notizie dal mantovano
yana scomparsa si teme omicidio

Ennesimo femminicidio. Ennesima storia di un amore malato che finisce nel peggiore dei modi. Yana aveva cercato di ricominciare, di voltare pagina, di allontanarsi dall’uomo che non l’amava, era ossessionato da lei, un uomo di cui forse aveva anche paura. Purtroppo non è servito lasciarlo, andare a vivere altrove. Il suo ex potrebbe averla uccisa: è questa la pista battuta dagli inquirenti che da giorni indagano sulla scomparsa di Yana Malayko, un omicidio probabilmente. Lo hanno capito dalle immagini delle telecamere che mostrano proprio l’ex della 23enne, mentre trascina via un sacco nero, sacco nel quale, Yana potrebbe esser stata nascosta. Tutto sarebbe iniziato da una lite, degenerata poi.  E’ giovedì notte, fa freddo, al Nord nevica. Non c’è quasi nessuno in strada, ma le telecamere riprendono un uomo — 33 anni, Dumitru Stratan, moldavo. E’ a  Castiglione delle Stiviere, nel Mantovano, non lontano dal Garda. Stratan esce di casa trascinando un grosso sacco della spazzatura. Non senza fatica, lo carica nel bagagliaio dell’auto. Pochi istanti e il veicolo viene messo in moto. Poi Stratan si dirige in campagna. In quel sacco nero della spazzatura, secondo gli inquirenti che lo hanno arrestato, c’è il cadavere della sua ex fidanzata, Yana. Stratan non parla, non racconta, non rivela. E da venerdì, si cerca ovunque.

Le forze dell’ordine hanno anche cercato di ricostruire le ultime ore di vita di Yana. Giovedì sera un conoscente aveva incrociato Yana mentre era intenta a chiudere il bar. Poi la giovane avrebbe incontrato l’ex, non è chiaro se a casa di lui o della sorella. Da questo momento in poi però dall’inchiesta non filtra più nulla. L’ipotesi è che ci sia stata una furiosa lite tra i due ex fidanzati, forse sarebbe stato usato un coltello ma dagli investigatori non arrivano conferme.

Si cerca ovunque il cadavere di Yana

Non hanno molti dubbi in merito a quanto sarebbe accaduto la notte di giovedì gli inquirenti. Stratan non aveva nessun motivo per uscire di casa di notte, mentre nevicava, trascinando un pesante sacco nero. Non avrebbe avuto nessun motivo di arrivare in campagna, di prendere una strada sterrata impantanando persino la sua auto. Ha dovuto anche chiedere aiuto l’uomo, rendendo meno perfetto il suo diabolico piano di azione. Un agricoltore infatti, ha dovuto dare una mano al presunto assassino di Yana, trascinando la sua macchina con il trattore. Stratan poi lascia la sua auto nei campi, pensando forse che nessuno si sarebbe accorto di quello che era successo la notte in cui Yana è scomparsa nel nulla, quasi certamente dopo esser stata uccisa.

Altri testimoni avrebbero visto Stratan nei pressi di un laghetto, scandagliato dai sommozzatori, situato in una torbiera attorniata da una fitta vegetazione. Spostamenti ricostruiti anche verificando il cellulare dell’uomo, agganciato alle celle della zona, in possesso degli inquirenti. Si cerca ovunque il cadavere di Yana ma purtroppo, almeno per ora, dei suo resti, non c’è traccia.

Stratan non parla

Rinchiuso nel carcere di Mantova, Stratan per ora non parla. Le ricerche di Yana riprenderanno anche con unità cinofile. L’idea degli investigatori sarebbe quella di estendere l’area da perlustrare. Ed è possibile che i sommozzatori del 115, giunti da Milano, tornino al laghetto. Il maltempo e la neve degli ultimi giorni hanno complicato non poco le ricerche, perchè per i cani fare questo lavoro non è stato semplice. Ma si ava avanti perchè Yana deve essere ritrovata.

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