A Pietracatella Antonella e Sara di Vita avvelenate con una dose shock di ricina

Antonella e Sara di Vita sono state avvelenate almeno due volte nella loro casa di Pietracatella?

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Chi ha avvelenato Antonella e Sara di Vita A Pietracatella? Sembra sempre più evidente che non si sia trattato di un incidente o di un evento casuale. Le analisi infatti, avrebbe non solo confermato l’avvelenamento ma anche che le due donne, hanno ingerito una dose molto importante di veleno. Ed è anche per questo che da giorni ci poniamo un interrogativo, dopo aver ricostruito i vari ingressi di mamma e figlia al Pronto Soccorso. E’ possibile che Sara e Antonella siano state avvelenate in più di una occasione? Ogni volta che andavano in ospedale e restavano fuori casa per delle ore, sembravano stare meglio. Non appena rientravano invece, le cose peggioravano.

Hanno bevuto delle tisane, del te, qualcosa che ha potuto cagionare la loro morte?  Le analisi degli esperti hanno trovato nel loro sangue valori 250 volte più alti della soglia letale. Ed è proprio questo che porta chi indaga a pensare che Antonella e Sara, anche se la famiglia si rifiuta di credere a questa possibilità, siano state avvelenate magari anche due volte o di più. E la conseguenza è che le sole persone che possono averlo fatto, dovevano in qualche modo poter entrare in casa senza destare sospetti. Si stringe il cerchio? Le analisi sul cellulare della figlia maggiore di Gianni di Vita, daranno delle risposte a chi indaga per quello che a Pietracatella è un vero e proprio giallo inquietante?

>>> Antonella e Sara avvelenate più di una volta?

Pietracatella le ultime notizie: analisi shock per Sara e Antonella

Non ci sono dunque più dubbi. Antonella e Sara sono state avvelenate, probabilmente proprio nella loro casa di Pietracatella. I risultati delle analisi del Centro antiveleni Maugeri di Pavia hanno confermato come tutti i loro campioni di sangue fossero positivi alla sostanza e come la concentrazione della tossina fosse compatibile con un quadro di intossicazione grave e acuta.

Secondo quanto riporta Repubblica, la quantità di veleno di ricina che Antonella e Sara di Vita hanno ingerito nella loro casa di Pietracatella, è pari a quello contenuto in almeno otto semi della pianta di ricinus communis, tipica delle campagne del Molise. E’ davvero possibile che qualcuno abbia chiesto a terze persone di estrarre il veleno? In questa storia ci sono tante indiscrezioni confermate poi smentite, poi nuovamente confermate. Come quelle che porterebbero verso un istituto agrario, frequentato da amici della figlia maggiore di Gianno di Vita e ovviamente, anche da amici dell’uomo.

Le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono tante e la prudenza deve essere massima in questi casi. Le ombre su questa famiglia purtroppo ci sono ma non ci sono le risposte e solo le indagini permetteranno di capire che cosa è davvero successo nella casa in cui la famiglia Di Vita viveva.

Per quanto riguarda invece le analisi di Gianni Di Vita,  non avendo mai avuto condizioni critiche, il suo campione di sangue è stato prelevato solo il 28 dicembre ed esaminato solo due mesi dopo, dopo non essere stato conservato adeguatamente. La ricina, quindi, potrebbe essere stata smaltita o essersi degradata. Queste dunque al momento le ultime notizie da Pietracatella dove si indaga senza sosta per risolvere questo giallo e dare un nome al possibile assassino.

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