A Pietracatella nessuno crede al duplice omicidio ma per chi indaga Sara e Antonella sono state avvelenate

A Pietracatella nessuno vuole credere che Antonella e Sara siano state uccise e che anche Gianni De Vita poteva essere una vittima: avvelenate con la ricina, ma da chi?

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Non riescono a credere che in un paese di mille abitanti, ci possa essere un killer spietato. Gli abitanti di Pietracatella, in provincia di Campobasso sono sotto shock. Si rifiutano di pensare che ci sia stato qualcuno che abbia ucciso in modo premeditato Sara e Antonella: perchè queste due donne avrebbero dovuto essere uccise da una persona a loro vicina? Non solo, la persona che avrebbe dato la ricina ad Antonella e a Sara, l’avrebbe data anche a Gianni, il papà che si è salvato, dopo giorni di ricovero in ospedale.

Gli esperti in queste ore si dividono . Ad esempio, Valerio Rossi Albertini a Vita in diretta, ha sostenuto che qualche seme possa esser stato macinato per sbaglio in una farina o in altre sostanze; un errore che è poi stato fatale ma che non avrebbe a che fare con un omicidio premeditato. I giornalisti camminano per le strade di Pietracatella e chiedono agli abitanti del posto che cosa ne pensino ma tutti sono scioccati e increduli: non può essere stato un omicidio.

Le ultime notizie da Pietracatella

Si indaga per duplice omicidio premeditato a Campobasso e la paura è anche quella che se ci fosse davvero un colpevole, potrebbe aver avuto già il tempo di eliminare ogni traccia di quello che ha fatto. Le teorie sono diverse, anche perchè Antonella e Sara sono state male nei giorni prima di Natale, intorno al 23 dicembre, un periodo nel quale sono arrivati magari a casa anche dei doni, dati da persone che non sono dei familiari stretti.

Al momento sappiamo che i segni di ricina sono stati trovati nel sangue e nei capelli delle due donne. Non emergono dettagli invece sulle analisi di Gianni di Vita che era invece ricoverato allo Spallanzani. La procura al momento indaga contro ignori e si precisa che non ci sono nomi nel registro degli indagati. Il sindaco del paese smentisce anche le voci circolate in queste ore: in famiglia non c’era nessun dissidio. Si parla di una famiglia unitissima, una coppia affiatata. Ora però indaga la procura di Larino e non quella di Campobasso.

Per gli inquirenti è la casa di Pietracatella l’origine del reato. Secondo le ultime indiscrezioni, il veleno servito per avvelenare Sara e Antonella, sarebbe stato acquistato nel dark web ed è chiaro che se fosse questa la pista, chi ha agito, potrebbe aver lasciato delle tracce. E’ troppo tardi, visto che sono passati tre mesi, per indagare in questa direzione, oppure, c’è la possibilità di trovare delle “briciole” lasciate anche nel lato oscuro del web? E chi a Pietracatella, poteva voler così male a una famiglia intera, da pensare a una vera e propria strage?

La figlia maggiore di Antonella e Gianni si sarebbe salvata perchè la sera “incriminata” non aveva cenato con i suoi. Avremmo potuto parlare persino di quattro vittime e dunque, è chiaro che il giallo, si fa sempre più inquirentante.

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