Francesco Dolci non collabora, la famiglia di Pamela Genini teme il peggio: “non ce la conta giusta”
I familiari di Pamela Genini sperano che Francesco Dolci possa collaborare per mettere fine a tutta questa situazione e chiedono che collabori
Un coltello con una mala lunga quasi 40 cm, i telefoni che non possono essere analizzati. Francesco Dolci dice no all’analisi dei cellulari, secondo i giornalisti ne avrebbe diversi, avrebbe diverse schede. L’uomo, stando a quanto risulta, avrebbe chiesto l’incidente probatorio. Si pensava che Francesco Dolci potesse collaborare, come ha sempre detto e invece, le indagini si fermano.
A proposito del coltello invece, Francesco Dolci già nei passati giorni aveva detto che non è suo, che non terrebbe mai una arma di quel genere in casa. “Dobbiamo dire che noi in quell’ala della casa, in cui il coltello è stato trovato, non eravamo mai entrati” ha detto l’inviato di Vita in diretta.
>>> Le parole di una amica di Pamela Genini in tv
Francesco Dolci: dal coltello ai cellulari
“Non ce la conta giusta, sta cercando di deviare in ogni modo questa indagine” ha detto la mamma di Pamela Genini intervistata per Vita in diretta il 15 maggio 2026.
“Io penso che questa persona sia pericolosa, se ha fatto quello che ha fatto, potrebbe fare qualsiasi altra cosa. Deve dire quello che sa. Noi non meritiamo tutto questo, Pamela non merita tutto questo” ha detto la signora Una. “Se lui è indagato vuol dire che sa qualcosa, non sta collaborando” ha detto la mamma di Pamela che si aspettava forse un atteggiamento diverso in queste settimane. Non nasconde il suo timore: adesso Una e il suo compagno hanno davvero paura di Francesco Dolci, temono che possa succedere anche altro.
“Io dico che noi abbiamo paura della situazione più che paura di lui, abbiamo paura perchè la cosa si sta trascinando anche se so che gli inquirenti stanno facendo un grande lavoro. Purtroppo ci sono troppi depistaggi e i tempi si allungano” ha detto il compagno della signora Una. In ogni caso i familiari di Pamela Genini vogliono credere ancora nella buona fede di Francesco Dolci, per questo lanciano un nuovo appello, lo invitano a collaborare, a fare i nomi di cui aveva parlato anche settimane fa.
Alla famiglia di Pamela Genini adesso però importa una sola cosa: mettere fine a questo incubo. Non era bastato il femminicidio, la perdita di una figlia tanto amata. Ora c’è anche la profanazione della sua tomba. Vogliono la verità, vogliono riavere i resti di Pamela e sperano che Francesco Dolci possa dire quello che sa per aiutare chi indaga.