Monopattini elettrici, dal 16 maggio scatta l’obbligo di targa: cosa cambia davvero per chi circola in città

Scatta l'obbligo di targa per i monopattini elettrici: ecco che cosa cambia

monopattini elettrici targa adesiva

Da sabato 16 maggio cambia in modo significativo la normativa sui monopattini elettrici in Italia. Entra infatti in vigore l’obbligo del contrassegno identificativo, una sorta di “mini targa” adesiva che dovrà essere applicata su tutti i monopattini elettrici privati. La misura è prevista dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 6 marzo 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso marzo, e rappresenta uno dei passaggi più importanti della riforma sulla micromobilità urbana voluta dal Governo.

L’obiettivo dichiarato è rendere più semplice identificare i mezzi in caso di incidenti, furti, comportamenti pericolosi o utilizzi impropri, introducendo un sistema di riconoscimento univoco legato al proprietario del veicolo. Il nuovo obbligo interessa milioni di italiani che utilizzano quotidianamente il monopattino per spostarsi in città, andando a lavoro, a scuola o semplicemente per muoversi in modo veloce evitando traffico e parcheggi.

Monopattini elettrici: scatta l’obbligo di Targa

La nuova “targa” per monopattini non sarà però una classica targa metallica come quelle di auto e moto. Si tratta di un contrassegno adesivo, plastificato e non rimovibile, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e associato direttamente al codice fiscale del proprietario. Questo significa che il contrassegno non seguirà necessariamente il monopattino ma la persona intestataria: in caso di cambio del mezzo, sarà possibile trasferirlo rispettando le procedure previste dal Ministero. Il sistema di rilascio passa attraverso una piattaforma telematica dedicata gestita dalla Motorizzazione, pensata per semplificare le richieste e tracciare in maniera precisa i veicoli in circolazione.

L’introduzione della targa-adesivo per i monopattini elettrici nasce soprattutto dall’esigenza di contrastare episodi sempre più frequenti di guida spericolata, abbandono dei mezzi, mancato rispetto del Codice della strada e difficoltà nell’identificare chi commette infrazioni o fugge dopo un incidente. Non mancano però polemiche e dubbi pratici, soprattutto legati ai tempi di consegna dei contrassegni e alla fase di transizione per chi ha già fatto richiesta ma non ha ancora ricevuto il documento identificativo.

L’assicurazione per i monopattini elettrici: come funziona

Il secondo grande cambiamento riguarda invece l’assicurazione obbligatoria per i monopattini elettrici, ma in questo caso ci sarà ancora un po’ di tempo per adeguarsi. Se inizialmente il debutto era previsto insieme all’obbligo della targa, una circolare ministeriale ha spostato la data al 16 luglio 2026 per consentire l’adeguamento tecnico dei sistemi assicurativi e delle piattaforme informatiche coinvolte. Da quella data, per circolare legalmente, sarà necessario avere una copertura RC verso terzi, sul modello di quanto già avviene per altri mezzi di trasporto.

Secondo il Ministero, il rinvio è stato necessario per permettere l’integrazione tra le banche dati della Motorizzazione e quelle delle compagnie assicurative, così da rendere pienamente operativo il sistema di controllo. Chi continuerà a utilizzare il monopattino senza essere in regola rischierà sanzioni amministrative che potrebbero arrivare fino a 400 euro. Una rivoluzione che promette di cambiare definitivamente il modo in cui questi mezzi vengono utilizzati nelle città italiane, con regole più severe ma anche maggiori tutele per tutti gli utenti della strada.

Seguici

Seguici su

Google News Logo
Ricevi le nostre notizie da Google News

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.