Andrea Sempio rompe il silenzio dopo la nuova imputazione: “Non mi capacito di questo movente”
Andrea Sempio commenta il nuovo capo di imputazione e il movente per il quale avrebbe ucciso Chiara Poggi
La nuova svolta investigativa sul delitto di Chiara Poggi riporta al centro dell’attenzione Andrea Sempio, destinatario nelle ultime ore di un invito a comparire da parte della procura di Pavia. Gli inquirenti, supportati dalle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, hanno modificato il capo d’imputazione contestato al 38enne: non più omicidio in concorso, ma omicidio volontario aggravato. Secondo la nuova ricostruzione, Chiara Poggi sarebbe stata uccisa “per motivi abietti”, riconducibili all’odio scaturito dal rifiuto di un presunto approccio sessuale.
Tra le aggravanti contestate emergono anche la crudeltà e l’efferatezza dell’azione, legate al numero e alla gravità delle ferite inferte alla vittima. Gli investigatori parlano infatti di almeno dodici lesioni concentrate sul cranio e sul volto, elementi che delineano un’aggressione particolarmente violenta.
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Andrea Sempio presunto assassino di Chiara Poggi: nuove consulenze e la ricostruzione degli investigatori
La nuova imputazione sembra riassumere i risultati delle consulenze tecniche disposte negli ultimi mesi dalla procura, tra cui quella affidata all’anatomo-patologa Cristina Cattaneo. Gli approfondimenti medico-legali avrebbero portato gli investigatori a ritenere che i colpi finali inferti a Chiara Poggi siano stati quelli decisivi, causando gravissime lesioni cranio-encefaliche risultate mortali.
L’ipotesi accusatoria contro Andrea Sempio, punta quindi a ricostruire una dinamica precisa dell’aggressione, evidenziando la particolare violenza dell’azione. Gli elementi raccolti nelle nuove indagini hanno contribuito a ridefinire il quadro accusatorio, rafforzando l’idea di un delitto caratterizzato da un movente personale e da una modalità esecutiva ritenuta particolarmente feroce.
La reazione di Andrea Sempio: “Non frequentavo Chiara”
Di fronte alla nuova contestazione, Andrea Sempio avrebbe espresso incredulità e forte perplessità, soprattutto rispetto al movente sessuale ipotizzato dagli inquirenti. A riferire il suo stato d’animo è l’avvocata Angela Taccia, che lo assiste insieme al legale Liborio Cataliotti. Secondo quanto riportato dalla difesa, Sempio continua a dichiararsi incapace di comprendere su quali basi sia stata formulata questa ricostruzione.
“Non mi capacito di questo movente s*ssuale”, avrebbe spiegato, sottolineando di non avere avuto rapporti sociali con Chiara Poggi e di non frequentarla abitualmente. Sempre secondo quanto riferito dai suoi avvocati, quando lui si trovava nell’abitazione della famiglia Poggi, Chiara era spesso al lavoro. Una posizione che ribadisce la distanza tra la nuova ipotesi accusatoria e la linea difensiva dell’indagato, atteso il prossimo 6 maggio per comparire davanti agli investigatori. Cose che Andrea Sempio ripete ormai da un anno e mezzo. Ha più volte detto di non aver mai avuto nessun interesse nei confronti di Chiara e di non averla mai incontrata da solo.
Non solo, Andrea Sempio ha anche ribadito, nelle tante interviste rilasciate in tv in questo anno e mezzo, che non ha mai visto sul computer di casa Poggi, nessun video privato di Chiara.