Caso Garlasco, Giletti contro Garofano: “indagini fatte con i piedi”
Lo stato delle cose chiude con Massimo Giletti furioso nel talk dedicato al caso Garlasco: vuole delle risposte da Garofano che non arrivano e si arrabbia
Dopo quello che era successo nelle puntate precedenti, nel talk de Lo stato delle cose dedicato al caso Garlasco, si pensava che il Generale Garofano, desistesse dall’andare in trasmissione. E invece è tornato e ha avuto un nuovo scontro con Massimo Giletti che ha chiuso il programma con una delle frasi che resteranno ben impresse nella mente del pubblico di Rai 3 ma non solo. Una frase che non è molto piaciuta a Garofano che ha poi replicato, non avendo avuto modo di farlo, dai social, alla fine della puntata del programma di Rai 3.
Come saprete infatti, finisce così la stagione 2025-2026 de Lo stato delle cose. Nonostante gli eccellenti ascolti portati a casa da Massimo Giletti, la Rai ha deciso di non prolungare la messa in onda del programma ma di andare avanti come previsto e quindi dare spazio a Monica Maggioni che tornerà da lunedì sera, con qualcosa di molto diverso da Lo stato delle cose ( e forse anche con ascolti molto diversi da quelli di Giletti a meno che non si approfitti della difficile situazione politica mondiale e si cerchi di conquistare un pubblico diverso).
Ma torniamo al caso Garlasco e a quello che è successo ieri sera tra Massimo Giletti e il generale Garofano. >>> Lo stato delle cose chiude con polemica di Giletti, la Rai replica
Giletti chiude il caso Garlasco puntando il dito contro chi ha fatto le vecchie indagini
Lo scontro tra Garofano e Massimo Giletti sul caso Garlasco, è ricominciato dalla famosa porta a soffietto della casa dei Poggi, dalla famosa foto vista nelle precedenti puntate.
Massimo Giletti ha chiesto nuovamente spiegazioni e poi ha detto: “Quella non era una porta banale, è la porta dove c’era il corpo, va bene la spazzatura analizzata dopo otto mesi, va bene verificare dopo 20 anni, ma la porta dove c’è il corpo di una ragazza l’avrei smontata e vista tutta. Avrei fatto l’analisi genetica del DNA”. Garofano sceglie un’altra strada: “Non commento più, ho dato tutte le mie spiegazioni, lei come nella puntata precedente vuole provocarmi, io con i miei collaboratori ho fatto tutto quello che era necessario fare alla presenza dei consulenti di parte, non merita nessun commento la sua risposta e quella di altri”.
Massimo Giletti ha però qualcosa da dire, visto che tornerà a parlare, se lo farà, di Garlasco, non prima del mese di settembre e dunque lancia l’affondo: “Chiariamo, io rispetto i gradi e tutta la storia, anche lei che ha fatto l’indagine poi diventato consulente di Sempio, non ho mai detto nulla se non trovarlo strano, alle mie domande è pregato di dare una risposta. Non è un obbligo, ma è una domanda, è la porta che portava al luogo in cui c’era la vittima, nella mia ignoranza e incompetenza l’avrei controllata tutta, dò ragione all’avvocato Bocellari”.
Garofano continua: “Forse lei non vuol capire, le ho detto che l’abbiamo controllata tutta, fatto tutti gli accertamenti possibili. Dice lei che noi abbiamo controllato solo una parte, se ne assume la responsabilità, non merita nessuna risposta”. Giletti prosegue: “Non è normale dire questo, è come se io le parlassi di tutti gli errori fatti e li imputassi a lei. Ne sono stati fatti dall’Arma dei Carabinieri, fortuna che oggi stanno lavorando a Moscova, che sono un po’ più bravi”.
Lo scontro è andato avanti ma Massimo Giletti non ha desistito dal suo intento. “La vita è piena di esami, anche lei dovrà passare molti esami, non solo io. Nella vita bisogna saper accettare i confronti, non ci si nasconde, dire: ‘Non merita risposta’ è molto grave”. Garofano ribatte: “Credo che le indagini siano state fatte scrupolosamente ed esaustivamente, le abbiamo scritte in una relazione che è andata al vaglio della Procura”. E allora ecco la chiusura finale su Garlasco e su quello che è stato, dal punto di vista di Massimo Giletti: “Se siamo qui dopo 20 anni credo che le indagini siano state fatte con i piedi”.