De Rensis commenta gli audio trovati dalla Bruzzone: “nessun valore”

Anche nello studio de Lo stato delle cose si parla dei famosi audio trovati dalla dottoressa Bruzzone con un commento molto sarcastico dell'avvocato de Rensis

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Anche Massimo Giletti ha deciso di parlare, nello studio de Lo stato delle cose, di quello che è stato detto venerdì sera a Quarto Grado in merito alle indagini per l’omicidio di Chiara Poggi. Si parla degli audio che la dottoressa Bruzzone avrebbe ricevuto in questi giorni che raccontano di come qualcuno, molto vicino agli ambienti investigativi, abbia messo in piedi una nuova teoria secondo la quale Chiara sarebbe stata uccisa durante una missione punitiva. Per riassumere in breve quello che è accaduto: Chiara Poggi scopre che le persone vicine a lei, forse anche suo fratello, usavano della cocaina.

In questa storia sarebbero coinvolte le sorelle Cappa ma Chiara chiama comunque suo zio Ermanno preoccupata per questa storia della droga. L’uomo avviserebbe le sue figlie di quello che Chiara ha scoperto ma anche Sempio e altri amici ( in particolare il ragazzo che poi si è tolto la vita). La mattina del 13 agosto, alcune delle persone coinvolte in questa storia si sarebbero recate nella villetta di Chiara Poggi per questa spedizione punitiva. La stessa dottoressa Bruzzone ha spiegato che reputa questa tesi “delirante” ma ha voluto parlare di questi audio per spiegare come, persone non di poco conto coinvolte in questa vicenda, avrebbero fornito a chi indaga, questa pista.

Gli audio della dottoressa Bruzzone arrivano anche su Rai 3

Il primo a commentare questa vicenda è l’avvocato de Rensis che ha replicato a Massimo Giletti: “gli audio rubati valgono come il due di coppe quando la briscola è spade”, per far capire che non possono essere usati in sede di indagine. L’avvocato quindi mette subito in luce un aspetto di questa storia: chi è stato registrato forse non sapeva di esserlo e qualcuno sta usando queste registrazioni in modo illecito.

>>> La storia degli audio raccontata dalla Dottoressa Bruzzone a Quarto Grado

A commentare poi la vicenda anche la giornalista Pietracalvina che ha parlato direttamente con la dottoressa Bruzzone: “lei ha ricevuto questi due audio, non mi ha detto molto di più rispetto a quello che ha detto a Quarto Grado”. Io so che ha ricevuto questi audio, gli ha ascoltati e li ha portati in procura a Milano per una valutazione da parte dell’autorità giudiziaria” ha aggiunto la giornalista.

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