Giallo di Pietracatella, la procuratrice preoccupata per figlia maggiore chiede prudenza e cautela

E' giallo a Pietracatella dove tutti si interrogano che cosa possa essere successo a Sara e ad Antonella ma la procuratrice invita tutti alla prudenza

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Il caso della morte di Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara Di Vita, avvenuta durante le festività natalizie a Campobasso, nella piccola Pietracatella, si arricchisce di nuovi sviluppi ma resta ancora avvolto da molte incertezze. A invitare alla massima prudenza è la procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, intervenuta dopo la diffusione delle indiscrezioni sulla possibile positività alla ricina emersa dalle analisi del sangue delle due vittime. In un primo momento si era ipotizzata un’intossicazione alimentare, ma le nuove evidenze investigative aprono ora alla possibilità di un avvelenamento avvenuto nell’abitazione di Pietracatella.

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Le ultime notizie da Pietracatella: tante indiscrezioni, poche certezze

La procuratrice ha chiarito che non esistono ancora conferme definitive: dal Centro antiveleni di Pavia è arrivata soltanto un’indicazione preliminare di “non negatività” alla ricina, una sostanza estremamente tossica, insapore e inodore. Gli esami di laboratorio, condotti su richiesta della procura di Campobasso, hanno escluso altre cause più comuni come il botulino o il veleno per topi, orientando dunque gli accertamenti verso un’ipotesi più grave. Proprio alla luce di questi risultati, il fascicolo è stato trasferito alla procura di Larino con il sospetto di avvelenamento, considerando che l’assunzione di ricina non può essere accidentale.

Anche da Pavia fanno sapere che molte delle indiscrezioni trapelate in queste ore sono false, ad esempio, nessun campione di sangue o altro, sarebbe stato mandato negli Stati Uniti per essere analizzato.

Nonostante la svolta investigativa, Antonelli ha ribadito la necessità di attendere i risultati completi dell’autopsia e delle analisi tossicologiche prima di trarre conclusioni. Al momento è stato aperto un fascicolo per duplice omicidio premeditato, ma non risultano persone indagate. La procuratrice ha inoltre espresso preoccupazione per la pressione mediatica sulla famiglia di Pietracatella, in particolare sulla figlia maggiore, unica a non essere stata coinvolta perché assente al pranzo.

La procuratrice ha dichiarato: “invito tutti alla cautela. Anche perché non nascondo la mia preoccupazione per la situazione che è venuta a crearsi. Innanzitutto sono preoccupata per questa ragazza, che già da mesi sta affrontando il dolore di una famiglia spezzata. Penso al peso mediatico che sta sopportando. Non è giusto ed è dovere di tutti tutelarla”.

Gli inquirenti attendono ora gli esiti definitivi delle perizie, inclusi i campionamenti effettuati al Policlinico di Bari e le analisi dell’Istituto zooprofilattico sui cibi, per fare piena luce su una vicenda ancora tutta da chiarire.

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