I resti di Pamela Genini si cercano anche nei pressi del santuario. Dolci commenta: “io sono il capro espiatorio”
Francesco Dolci torna in tv e ribadisce di essere innocente, nel frattempo chi indaga cerca i resti di Pamela Genini anche nei pressi del santuario
Le ultime notizie di oggi, 20 maggio, sul caso di Pamela Genini riferiscono che le ricerche dei resti della giovane si stanno concentrando nei boschi e nei sentieri attorno al santuario della Cornabusa, in Valle Imagna, nel Bergamasco. I carabinieri, con il supporto di unità cinofile specializzate arrivate da Firenze, stanno perlustrando l’area vicino al santuario di Sant’Omobono Terme per cercare la testa trafugata dal feretro nel cimitero di Strozza.
Secondo quanto emerge, le ricerche si sono estese anche alle proprietà riconducibili a Francesco Dolci, ex fidanzato di Pamela e attualmente indagato per vilipendio di cadavere e furto. Gli investigatori hanno controllato abitazioni, terreni, stalle abbandonate, botole e una vecchia fossa biologica, ma al momento non sarebbero stati trovati elementi decisivi.
Si continuano a cercare i resti di Pamela Genini
La zona interessata dalle ricerche è quella del Santuario della Madonna Addolorata della Cornabusa, tanto che oggi è stata anche temporaneamente chiusa una provinciale della Valle Imagna per consentire le operazioni e il passaggio delle forze dell’ordine.
Francesco Dolci ha deciso di tornare in tv per ribadire la sua innocenza: non ha nessun legame con la profanazione della tomba di Pamela Genini. “Tutte le persone che mi conoscono mi difendono, solo chi è in malafede pensa che possa aver fatto una cosa del genere” ha detto Francesco Dolci nella diretta di Dentro la notizia, mostrando poi anche i luoghi in cui le forze dell’ordine hanno cercato i resti della ragazza.
“Sono andati anche nella proprietà della vicina e hanno controllato sotto alcuni mattoni, in casa mia hanno controllato anche nel freezer, io ricordo che non vivo più qui da tempo” ha detto Francesco Dolci che ha mostrato anche la stalla perquisita e gli altri posti in cui sono andati gli agenti. “Cosa hanno trovato? Miele…” ha detto Francesco.
“Io sono il capro espiatorio perfetto” ha commentato Francesco Dolci parlando di quello che è successo a Pamela Genini e ribadendo che ha sempre collaborato e che ha sempre cercato di fare il possibile ma che non ha nulla a che fare con quello che è successo alla ragazza. Dolci ha anche ribadito che ha fatto dei nomi agli investigatori, persone che gli vogliono male e che potrebbero averlo messo in mezzo in questa vicenda.
“Io voglio solo giustizia per Pamela Genini, non solo con Soncin ma anche con tutte le altre persone che ruotavano intorno a lei” ha detto Francesco Dolci.