La morte di Giovanni Ferri a Garlasco: la procura indaga e si parla anche di riesumazione

La morte di Giovanni Ferri a Garlasco: si riapre il caso per capire che cosa è successo e che legame ci può essere con l'omicidio di Chiara Poggi?

il delitto di garlasco giovanni ferri

Nella puntata di Mattino 5 in onda il 14 settembre, si torna a parlare del caso Garlasco, ma anche di vicende che potrebbero essere correlate, in qualche modo, al delitto di Chiara Poggi. Si parla in particolare della misteriosa morte di Giovanni Ferri, il pensionato di 88 anni che era uscito di casa per fare la sua solita passeggiata e che viene ritrovato sei ore dopo da una passante in strada, o meglio in un vicolo stretto, morto. Per chi ha indagato all’epoca non c’erano dubbi: Giovanni Ferri si era tolto la vita. Una circostanza alla quale la moglie, che mesi fa è tornata a parlare, non aveva mai creduto.

Come mai dunque si parla di nuovo di questa vicenda che rientra in quelli che molti definiscono “le strane morti di Garlasco”? Lo ha spiegato Federica Panicucci: la procura di Pavia starebbe indagando sul caso. Ci sarebbe un forte interesse da parte del procuratore Napoleone rispetto a questa vicenda, seguita dall’avvocato Gallo che ha deciso di assistere la moglie di Giovanni Ferri. La procura di Pavia non vuole lasciare nulla al caso e per questo, da diversi mesi, si indaga sulla morte dell’ex meccanico.

Garlasco: chi era Giovanni Ferri

Era uscito di casa alle 9.30 come tutte le mattine per il solito caffè al bar Jolly di largo 1 maggio. L’hanno trovato dopo sei ore raggomitolato e coperto di sangue in una stretta intercapedine tra un muro di cinta e la casa al civico 9 di via Mulino, con la gola tagliata e le vene di un polso recise. A rinvenire il cadavere di Giovanni Ferri, pensionato di 88 anni che da qualche anno abitava a Garlasco con la moglie Gabriella Conti, 66 anni, è stata una ragazzina di diciassette anni” si legge su uno dei primi articoli della Provincia Pavese del 2010, anno in cui l’uomo morì.

 “Si pensava a un omicidio, ma l’ipotesi del suicidio ha preso corpo: le lesioni non sembrano riconducibili a terzi, le indagini sono ancora in corso. Il corpo ora si trova all’obitorio di Pavia, l’autoritá giudiziaria disporrá l’autopsia nei prossimi giorni per accertare le cause del decesso” si legge nello stesso articolo.

Negli anni, in particolare da quando le indagini sul delitto di Chiara Poggi sono tornare alla ribalta, si è parlato nuovamente di questa strana morte, come se Giovanni ferri potesse aver visto qualcosa, fosse un testimone scomodo e dunque, per questo motivo, sarebbe stato ucciso. Il caso è stato chiuso come un suicidio.

>> Massimo Giletti mostra il documento di Andrea Sempio

Garlasco: la moglie di Giovanni Ferri non crede al suicidio

Prima dell’estate, la moglie di Giovanni Ferri ha deciso di parlare, dopo anni di silenzio, con il giornalista di Mattino 5, Emanuele Canta. Ha spiegato che suo marito non aveva nessun motivo per togliersi la vita, che niente possa lasciar pensare a un suicidio. L’avvocato Gallo ha quindi deciso di seguire il caso, ha incontrato il procuratore Napoleone con il quale ha discusso, come ha raccontato questa mattina nel programma Mediaset, della vicenda.

Garlasco: Giovanni Ferri è stato ucciso?

L’avvocato Gallo ha spiegato che nel corso di questa estate, ha cercato di rimettere insieme i tasselli ma non è stato facile perchè il fascicolo sulla morte di Giovanni Ferri, era scomparso. Il procuratore ha fatto lavorare la sua squadra e sono stati rimessi insieme tutti i tasselli. L’avvocato dunque, ha lavorato al caso e anticipa che ci sono delle evidenze, a suo dire, che lasciano pensare senza molti dubbi che Giovanni Ferri non si sia suicidato e che questa strana morte a Garlasco, possa lasciar pensare a un omicidio brutale.

L’inviato Canta, ricorda che potrebbe non esserci nessun collegamento tra il delitto di Chiara Poggi e la morte di Giovanni Ferri ma che la procura ha deciso comunque di indagare. Le stranezze delle ferite, il fatto che non ci fosse il movente, gli schizzi di sangue non presenti sulla scena del crimine, l’arma che compare e scomparse e il fascicolo che, a detta di Gallo, sarebbe stato occultato.

L’avvocato Gallo invece sottolinea che a indagare sulla morte di Giovanni Ferri a Garlasco, sono state le stesse persone che avevano indagato poco prima sull’omicidio di Chiara Poggi, e questo sarebbe il primo collegamento. Inoltre il legale ha spiegato nel programma di Federica Panicucci che al momento, non si può escludere anche la possibilità di riesumare il cadavere del pensionato.

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