L’avvocato De Rensis accusato da una giornalista di “orientare i contenuti dei programmi” e non solo
L'avvocato De Rensis risponde in tv a quello che ci sarebbe scritto l'esposto presentato da una giornalista contro di lui e un inviato de Le Iene
Nel corso della puntata di Ore 14 sera in onda il 23 aprile 2026, l’avvocato Antonio De Rensis è stato chiamato a rispondere in diretta a quanto successo praticamente pochi istanti prima che il programma iniziasse. In serata ieri infatti, è arrivata la notizia relativa ai famosi audio depositati a Milano ma a gran sorpresa, a presentare questo esposto, non è stata Roberta Bruzzone che ha sempre parlato dei contenuti di questi audio, ma una giornalista. Una cosa che ha fatto molto discutere e che ha portato anche i protagonisti di Ore 14 sera a porsi delle domande importanti.
“Stando a quanto ha potuto leggere l’AGI, la giornalista individua in Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, colui che non solo avrebbe orientato i contenuti di alcuni programmi televisivi di cui era ed è spesso ospite ma avrebbe cercato anche di “dare la linea” alle attività investigative portate avanti dagli inquirenti. La cronista non indica ipotesi di reato, delegando alla Procura il compito di individuarle se ve ne dovessero essere” si legge appunto sul sito dell’Agi.
Le accuse mosse contro l’avvocato De Rensis
L’agenzia, che racconta quello che ci sarebbe scritto in questo esposto, rivela: “A tale esposizione mediatica “contribuì anche l’avvocato Antonio De Rensis” che intervenendo in diverse trasmissioni televisive fece ripetuti riferimenti alla presenza di più persone sulla scena del delitto e alla possibile figura di un autore donna evocando così, in modo più o meno esplicito, il coinvolgimento delle Cappa.“
E ancora: “Nell’esposto viene ipotizzato sulla base di una chat con un’autrice del programma tv per cui lavorava la giornalista che De Rensis avrebbe esortato il conduttore a “tirare in ballo il fratello di Chiara”, cioè Marco Poggi, alludendo a un legame intimo tra i due giovani all’epoca del delitto.” Prima di arrivare alle parole di De Rensis, ricordiamo, avendo seguito tutti i programmi di cui il legale è stato ospite, che non ha mai voluto parlare di Marco Poggi e della famiglia Poggi e che il primo a insinuare che il fratello di Chiara Poggi non fosse in Trentino la notte dell’omicidio ma che potesse facilmente raggiungere in tre ore Garlasco, è stato Lovati, ex legale di Andrea Sempio.
Se poi ci fossero prove e altro che dimostrerebbero il contrario, sarà tutto da provare. Le accuse mosse dalla giornalista, riguardano anche l’inviato delle Iene Alessandro De Giuseppe e non solo l’avvocato De Rensis. L’Agi aggiunge: “Nell’esposto, l’autrice scrive anche che dopo la riapertura dell’inchiesta sulla morte di Chiara Poggi la linea del programma era nel senso di dare priorità all’esposizione mediatica “promossa dalla difesa di Alberto Stasi” mettendo in secondo piano “elementi investigativi nuovi e concreti”.
De Rensis parla di operazione spazzatura a Ore 14 sera
“Quando l’avvocato Bocellari mi ha scelto, e io gliene sono grato, aveva compreso alcune cose di me – ha detto De Rensis -. Io sapevo che potevo diventare prima un problema e poi un bersaglio per qualcuno. Io, dottor Infante, non smetterò mai di ringraziarla per quell’operazione di pulizia che ha fatto, senza avvertirmi, nella quale lei è andato a verificare millimetro per millimetro quella vergognosa accusa che qualche vigliacco mi aveva mosso di prendere soldi nelle trasmissioni televisive. Io ricordo che, per tre mesi, ho fatto avanti e indietro Bologna-Milano al mattino per andare in una trasmissione senza chiedere neanche un euro dell’autostrada” .
Milo Infante ha confermato che l’avvocato non ha mai chiesto nulla e che ha sempre soggiornato, laddove ce ne fosse stato bisogno, negli hotel convenzionati dalla Rai e che non ha mai preso un euro per partecipare ai programmi della Rai.
“Questa è una cosa seria su cui io andrò in fondo. Questa signora giornalista, che non farà più la giornalista tra un po’, probabilmente usata da qualcuno, è andata a fare questa, io farò come i giocatori di poker, andrà a vedere, con delle azioni legali, non con esposti” ha detto l’avvocato de Rensis che nel corso della trasmissione Ore 14 ha parlato di operazione spazzatura, di qualcosa che non esiste anche per un semplice motivo: lui ha nei cellulari le chat con la giornalista che pensa che abbia presentato l’esposto a ha tutti i mezzi per dimostrare che non ha fatto nulla di quello per cui viene accusato.
De Rensis ricorda di essere andato a cena con la dottoressa Pietracalvina, che non ha nulla a che fare con questa storia e con un’altra giornalista che a suo dire, per diversi mesi, gli ha chiesto di incontrarsi. “L’unica giornalista con cui sono andato a cena, un’ora e trenta, prima di venire qui, sapevo che questa persona è in grandi rapporti con una persona che è molto, molto ostile a noi, mi sono fatto dare un tavolo centrale nella sala. In questa conversazione che è privata io ho parlato per l’80% di cose che non c’entrano niente. “
“Questa persona mi mandava messaggi che non vedo l’ora di farli vedere e che le altre giornaliste non mi mandano, ma magari non è lei. Questa volta purtroppo, questa persona non abbia capito in che gioco si faceva trascinare. Per mia fortuna io amo i combattimenti, scendo, entro, salgo sul ring ma non mi dedicherò soltanto alla giornalista da un punto di vista giudiziario, se esiste. Ma andrò a scavare più a fondo: a vedere cosa c’è sopra, sotto, a sinistra e a destra. E vedrà che qualcosa trovo” ha detto l’avvocato de Rensis che questa volta, ha davvero intenzione di agire e di non restare a guardare.