L’avvocato De Rensis in tv dagli audio al suo ruolo in teatro, risponde su tutto
Replica senza troppi giri di parole De Rensis a chi lancia delle pesanti accuse a suo carico e torna a parlare anche dei famosi audio di cui è in possesso Roberta Bruzzone
Nella puntata di Farwest in onda il 21 aprile 2026 su Rai3, Salvo Sottile è tornato a occuparsi della vicenda di Garlasco. Ospite nello studio di Rai 3, anche l’avvocato De Rensis che ha deciso di parlare anche di una cosa che lo riguarderebbe in prima persona. Questi famosi audio di cui tanto si parla, di cui è in possesso la dottoressa Bruzzone, sono audio in cui lui parla con un amico, con una persona a lui vicina?
“Stiamo aspettando tutti con grande curiosità questi audio – ha detto il legale -. Se mi sento chiamato in causa? Sono state fatte scenette con delle ipotesi con i nomi di Giuseppe e Antonio, non è che hanno detto Paolo e Andrea. Indipendentemente da tutto, al di là dell’esistenza o meno e della liceità o meno di questi audio, esistono anche delle strategie comunicative. Se io so che lei è molto amico del dottor Zurlo, io le dico quello che mi interessa far sapere al dottor Zurlo. Detto questo, a me degli audio, da 0 a 10, interessa 0, però chissà quante cose ci sono ancora nell’etere sommerse e che magari potrebbero un giorno essere conosciute”.
“Adesso – ha aggiunto De Rensis – tra uno spettacolo e l’altro ho fatto una cura per la mia memoria e sento che mi sto riavvicinando al 13 luglio 2022. Mi ero allontanato, sento che mi sto riavvicinando e probabilmente è questione di poco”. Parole che non sono passate inosservate. In quella data, come ha raccontato più volte De Rensis, successe qualcosa che lo turbò molto di cui non ha mai parlato in modo diretto.
>>>> La dottoressa Bruzzone parla di questi famosi audio tra reati e confessioni
La parole di De Rensis da Farwest
Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, ha chiuso poi il suo intervento alla puntata di Farwest andata in onda martedì 21 aprile rispondendo a quanto dichiarato nei giorni scorsi da Domenico Aiello, legale dell’ex procuratore Mario Venditti ( il legale si era detto scioccato di come magistrati siano protagonisti di questa indagine legata a Garlasco e scrivano libri e di come i suoi colleghi si prestino a show teatrali): “Dico due cose velocissime – le sue parole -. La prima, mi dispiace che il libro di Vitelli abbia creato turbamento al collega Aiello, ricordandogli che legittimamente l’avvocato Tizzoni ha scritto anch’egli un libro sulla vicenda di Garlasco, ma evidentemente quello di Vitelli lo ha turbato”.
“Per quanto riguarda la mia professione di attore – ha aggiunto sarcasticamente l’avvocato de Rensis-, domani vado a recitare in Corte d’Appello alle 10.45, lo dico per il mio modesto biografo che vive a Roma, e mi alzo alle cinque del mattino. A me è tutto molto chiaro perché io interesso così tanto a determinate persone, ma c’è un problema: io non ho paura degli esseri umani, perché chi mi ha fatto da padre è morto il 17 gennaio del ’95 per salvare la vita a un bambino. Continuino pure ad attaccarmi, l’importante è che finisca questa indagine e poi, come ho sempre detto, vedremo per chi suonerà la campana”.