Le tracce sulla porta a soffietto fanno infuriare Garofano che si scaglia contro la Bocellari
Garofano discute con la Bocellari nel commentare le immagini della porta a soffietto di casa della famiglia Poggi: ecco che cosa è successo a Lo stato delle cose
Davvero una puntata non semplice da gestire quella de Lo stato delle cose del 30 marzo 2026 per Massimo Giletti in particolare quando il focus della trasmissione si è spostato su una immagine, quella della porta a soffietto su cui Garofano è stato chiamato a dire la sua. Giletti, con la sua redazione, ha cercato di analizzare alcune delle immagini della scena del delitto e il conduttore è stato attirato da una delle foto della porta a soffietto appunto, mettendo in evidenza quella che a occhio nudo, potrebbe sembrare una macchia di sangue e provando a capire, insieme al generale Garofano, se si potesse trattare di sangue e se fosse stata analizzata.
L’ex comandante del RIS ha spiegato che sulla porta sono state fatte tutte le analisi del caso tanto che, è stata spostata e persino portata in laboratorio. E ha inoltre aggiunto che quello che si vede in una foto, non si può commentare, bisognerebbe trovarsi sulla scena del crimine dopo i fatti, per comprendere e capire bene e per rilevare anche le tracce.
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“Le uniche tracce di sangue analizzate in quanto tale erano quelle in basso, che erano da proiezione. Analizzato anche il pomello, che ha dato esito negativo. Quella parte che avete visto non corrisponde a sangue. Noi l’abbiamo analizzata tutta, portata in laboratorio a Parma” ha detto Garofano nel corso della trasmissione di Rai 3. Ha però poi chiesto di intervenire la dottoressa Bocellari al telefono, per porre delle questioni e per far notare quelle che a suo dire, erano cose diverse rispetto a quanto si legge nella relazione.
Intervenuta telefonicamente nel corse della trasmissione, l’avvocata di Stasi dunque ha dichiarato: “Voglio fare una precisazione, l’analisi per il sangue è stata fatta solo in corrispondenza delle impronte digitali, appena sopra la maniglia, un’area piccolissima, tutto il resto non risulta verificato”. In sottofondo si sente Garofano che dice: “Non è vero”, ma Bocellari prosegue: “Mi dispiace per lei, mi dica a che pagina sarebbero queste analisi”.
Garofano ha dunque replicato: “Non tutte le tracce vengono repertate, si fa un’ispezione generale, la si fa con la luce normale, con le luci forensi, se necessario con il luminol, addirittura quella porta l’abbiamo smontata e portata in laboratorio. I risultati sono relativi a tutte le tracce sospette che noi abbiamo repertato”. Bocellari prosegue: “Quindi il RIS ha valutato visivamente quella traccia come una traccia che non era ematica”.
I toni dunque si sono parecchio infuocati anche in questa occasione e Garofano ha così replicato: “Se voi volete proporre un’altra verità divertitevi, queste sono falsità, Lei mi dice queste cose, l’avvocato De Rensis batte le mani contento perché noi abbiamo sbagliato, divertitevi. Sulla base di una fotografia mettete in discussione e dite che noi non abbiamo fatto le analisi, credete quello che volete. Assurdo fare queste suggestioni per inoculare l’opinione pubblica di altri pseudo errori o cose che non abbiamo fatto, è vergognoso. Non faccio diagnosi sulle fotografie, è una falsità della fotografia, è un’illusione fotografica. Non faccia illazioni gratuite, si astenga“.
A dirla tutta, prima di usare la parola si astenga, il generale Garofano ha usato toni molto duri con la dottoressa Bocellari, chiedendole anche di stare zitta.
“Lei si rivolge a una signora che esercita la professione di avvocato con educazione, l’avvocato Bocellari è anche una donna, è un cafone, l’educazione l’ha lasciata quando si è tolto la divisa” ha detto De Rensis commentando le parole di Garofano. E’ intervenuto anche Massimo Giletti che ha invitato tutti a usare dei toni differenti chiedendo però a Garofano di avere rispetto per un altro ospite che è intervenuto nella trasmissione e poi però, visto che i toni non sono cambiati, ha interrotto, anche perchè il tempo era finito, quanto stava accadendo.
Tornando invece alla porta, a sostegno delle parole del Generale Garofano, è arrivato in diretta un messaggio di Cassese alla giornalista Pietracalvina con una foto di quella stessa porta. Una immagine in cui quella strana macchia che sembrava sangue, sembrava non esserci più. O meglio, considerando che era stata scattata all’inizio , non c’era ed è invece qualcosa che si vede dopo. Potrebbe esser dunque una illusione ottica, come ha sostenuto Garofano, o una traccia causata dai materiali usati per l’analisi della porta stessa.