Si indaga per duplice omicidio volontario a Pietracatella: saranno riascoltati padre e figlia maggiore

E' ancora giallo a Pietracatella: la ricina avrebbe agito subito provocando la morte di Sara e Antonella. E' omicidio volontario

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Ci si concentra principalmente su quello che è successo il 23 e il 24 dicembre a Pietracatella per capire che cosa possa essere accaduto a Sara e a mamma Antonella. Hanno davvero assunto della ricina? Sembra questa la pista sulla quale si muovono le indagini e sembra anche che gli inquirenti, come rivelano fonti giornalistiche, siano convinti che le due donne non siano state avvelenate in modo lento ma che abbiano assunto qualcosa che ha provocato la loro morte, proprio nei due giorni prima del Natale. Nel frattempo però non si indaga per un incidente perchè il capo di imputazione è diverso: da omicidio colposo a omicidio volontario.

C’è la convinzione che qualcuno volesse colpire l’intera famiglia Di Vita a Pietracatella? Ricordiamo che anche Gianni, il marito di Antonella e padre di Sara è stato in ospedale. Nei giorni scorsi si è detto che nel suo sangue non c’era presenza di ricina ma sono circostanze, al momento, non confermate da chi indaga. Come quella secondo la quale l’uomo, ascoltato dai medici al momento del malore e del peggioramento di sua moglie e di sua figlia, disse di non ricordare che cosa avevano mangiato. Tutte indiscrezioni. Nelle prossime ore saranno riascoltati Gianni di Vita e sua figlia maggiore che il 23 dicembre a cena era assente mentre pare, abbia preparato insieme a sua madre il pranzo del 23 al quale ha partecipato. Lei però, è l’unica della famiglia a non esser stata male.

Le ultime da Pietracatella: si indaga per omicidio volontario

Le piste possono essere tante, e purtroppo, anche se è difficile da dire, non mancano quelle più drammatiche. Per il momento però, bisogna avere massima cautela, anche gli inquirenti invitano tutti a non trarre delle conclusioni affrettate. Non si può ad esempio neppure escludere che Antonella e Sara siano state avvelenate dopo aver mangiato qualcosa che era arrivato nella loro casa, magari un dono in un cesto natalizio.

Gianni di Vita è stato sindaco di Pietracatella, è davvero possibile che ci siano delle vecchie ruggini? Chi indaga non sembra credere all’incidente, al fatto che la ricina sia finita per sbaglio in uno dei quei doni o in uno dei pasti consumati dalla famiglia Di Vita. C’era quindi la volontà di uccidere Antonella, Sara, Gianni e la figlia maggiore che si è salvata solo perchè assente alla cena dove tutto potrebbe esser accaduto? Ancora troppe domande e poche risposte certe. Il giallo però scuote la comunità di Pietracatella, paese del Molise di 1200 anime in cui davvero, nessuno vuole credere che ci sia uno spietato killer esperto anche di chimica che abbia provocato la morte di due persone.

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