USA 2016 cresce la paura: ISIS minaccia massacri l’8 novembre

Alla vigilia delle elezioni USA 2016, le ultime notizie dal fronte ISIS non sono rassicuranti, come ha riportato Rita Katz di SITE su Twitter

L’8 novembre gli elettori americani si recheranno alle urne per decidere se il prossimo inquilino della Casa Bianca sarà Donald Trump o Hillary Clinton. Nessuno dei due, comunque, risulta una figura rassicurante per quanto riguarda la politica estera, almeno apparentemente. Il tema ISIS è ancora caldo e rischia di diventare bollente a giudicare dalle ultime notizie e indiscrezioni provenienti da Rita Katz, direttrice di SITE Intelligence Group, la quale ha dichiarato su Twitter che lo Stato Islamico ha inoltrato le sue minacce agli States per il giorno dell’8 novembre

In breve, l’ISIS avrebbe non solo esortato i cittadini americani di religione musulmana a non recarsi alle urne l’8 novembre, ma ha chiamato anche al massacro degli elettori americani. USA Today ha riferito di un manifesto di ben 7 pagine dal titolo “The Murtadd Vote“, in cui si analizza il voto americano da una prospettiva politico-religiosa. Per ciò che concerne la politica estera, riferita in particolare all’Islam e alla comunità musulmana, la considerazione finale è che la vittoria del Partito Repubblicano o del Partito Democratico non cambierebbe assolutamente nulla.

Su Twitter Rita Katz ha riportato alcuni frammenti del manifesto, ponendo i riflettori su come l’ISIS stia incitando i miliziani a condurre attacchi alle urne contro gli elettori americani. L’obiettivo finale consisterebbe nell’interruzione del processo elettorale e nel rifocalizzare l’attenzione dei media sullo Stato Islamico.

Ovviamente l’attenzione negli USA resta altissima: le autorità federali stanno infatti passando in rassegna tutte le informazioni che hanno a disposizione sui potenziali attacchi che potrebbero colpire gli Stati Uniti d’America alla vigilia del voto. Anche l’FBI ha tenuto a precisare come i gruppi di sicurezza anti-terrorismo siano ben vigili sulla situazione e pronti a difendere la patria da eventuali attacchi. Che per ora, tuttavia, restano solo nella sfera delle minacce propagandistiche come tante altre ce ne sono state in occasione di importanti eventi mediatici.

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