Pensioni precoci quota 41 Ape Social: chiarimenti sui requisti, ultime notizie su possibili nuovi beneficiari


Negli ultimi mesi si è molto parlato di pensioni precoci. La riforma delle pensioni 2017 ha finalmente dato una visione d’insieme sui requisiti, sulla scadenza, e sulla domanda che bisogna presentare all’Inps per poter richiedere la pensione agevolata.
La quota 41 rappresenta l’insieme dei decreti attuativi che chiariscono le condizioni per i lavoratori che decidono di andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi.  La quota 41 interessa diversi tipi di lavoratori: dipendenti pubblici, artigiani e coltivatori.  Essenziale è che queste figure siano in possesso di 12 mesi di contributi di lavoro effettivo prima del 19º anno di età e siano in possesso di contributi alla data del 31 dicembre 1995.


Di seguito, la lista, aggiornata ad oggi 7 Luglio 2017, dei requisiti d’accesso per l’ape social, validi anche per il discorso della quota 41, in quanto si rivolge a:

  • disoccupati per fine rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, risoluzione consensuale o dimissioni per giusta causa che, da almeno 3 mesi, hanno terminato totalmente la prestazione per la disoccupazione spettante;
  • coloro che assistono, all’atto della domanda e da almeno 6 mesi, il proprio coniuge oppure un parente di primo grado convivente con handicap grave e certificato dall’art. 3 comma 3 della legge 104;
  • soggetti con una sensibile riduzione della capacità lavorativa pari o superiore al 74%, riconosciuta dalle commissioni competenti in materia;
  • lavoratori dipendenti addetti a mansioni usuranti che abbiano svolto queste attività per un minimo di 6 anni all’interno degli ultimi 7, a partire dalla decorrenza dell’indennità.

In aggiunta ai requisiti di anzianità contributiva,ai lavoratori che vogliono usufruire della quota 41 servirà anche un profilo speciale, profilo che presenta uno dei requisiti visti per la Ape social.
Una cosa che va sottolineata assolutamente e che servono ambedue i requisiti, i 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19º anno di età più uno dei requisiti ape social, per avere diritto alla pensione anticipata.

L’anticipo sarà di 10 mesi per le lavoratrici e di un anno e 10 mesi per i lavoratori.

Ape social quota 41 chi può fare domanda

Uno dei primi punti che ha chiarito la riforma pensioni 2017 è proprio quella legata ai requisiti necessari per accedere all’ape social.
La condizione essenziale per poter richiedere l’ape social è di avere quantomeno 63 anni d’età compiuti e di aver accumulato 30 anni di contributi. L’anzianità di contributi, comunque, ad oggi grazie alla riforma pensioni non è l’unico requisito. I requisiti aggiornati ad oggi 7 luglio infatti prevedono anche l’inserimento di altri soggetti particolarmente sensibili, come abbiamo visto, ad esempio, quanti soffrono di un grave handicap che riduce la capacità lavorativa al 74% o più.
Anche lavoratori dipendenti che svolgono funzioni e mansioni particolarmente usuranti sono stati soggetti alla riforma delle pensioni.
La quota 41, inoltre, si basa sulla speranza di vita Istat. In altre parole a partire dal primo Gennaio 2019, L’uscita dal mondo del lavoro sarà spostato in avanti di cinque mesi per adeguarsi alla speranza di vita di vita Istat.
Resta comunque una questione alquanto spinosa riguardante quanti avevano già fatto accesso alla Naspi oppure tutti coloro che avevano bloccato la Naspi prima di questa riforma.
Il governo in merito, ad oggi, non si è ancora espresso, ed è quindi ancora poco chiara la posizione dei soggetti che, potenzialmente, potrebbero rientrare in tutte e due le riforme. Per questo motivo è consigliabile rimanere sintonizzati in attesa di novità su questo aspetto dell’anticipo pensionistico.

Ape Social quota 41 documentazione da allegare

Un altro punto ad oggi 7 luglio controverso è legato alla questione della documentazione da allegare alle domande di accesso alla quota 41 per quanti impiegati in lavori gravosi.
Per queste figure infatti è prevista la presentazione di una domanda con busta paga e dichiarazione del datore di lavoro nella quale accetta la gravosità del lavoro stesso. Il primo allegato e facilmente rappresentabile, mentre per il secondo potrebbero esserci maggiori difficoltà, basta, per esempio, prendere il caso di aziende fallite o prossime alla liquidazione. In tal senso il governo ha messo gli edili a rivolgersi alla cassa edile di appartenenza per ottenere la documentazione necessaria.Una delle informazioni più aggiornate legata alla questione delle pensioni precoci è sicuramente legata alla scadenza della domanda da presentare all’Inps ovvero all’Istituto nazionale della previdenza sociale.

Ape social quota 41 scadenza domanda

Il termine ultimo dei soggetti che hanno diritto all’ape per presentare domanda all’Inps è infatti il 15 Luglio 2017. La risposta da parte dell’Inps con un accoglimento o un rifiuto dell’istanza verrà ricevuta entro e non oltre il 15 Ottobre 2017.
Esiste comunque una seconda opportunità per quanti vogliono fare richiesta di ape social anche dopo il 15 luglio.
Stando alle ultime notizie, infatti, è possibile presentarla in seconda istanza entro il 30 Novembre 2017, ovviamente in questo caso le possibilità di un rifiuto salgono esponenzialmente. È preferibile quindi presentare domanda entro il 15 Luglio per avere più possibilità vedere la domanda accolta dall’lnps.

Ape social quota 41 ultime notizie sui fondi

Le domande fino ad oggi, 7 luglio, pervenute sono più di 30.000. Mancano ancora 10 giorni. Il governo avrebbe stanziato circa 300 milioni di euro per questa manovra, la cifra di per se è è ragguardevole, ma le richieste finora pervenute sono molte più del previsto . Per questa ragione il presidente della commissione lavoro alla camera ha richiesto ulteriori fondi.

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