Ape volontaria ultime notizie: le news per la domanda e il prepensionamento


Negli ultimi mesi si è sentito molto parlare dell’Ape volontaria, grazie alla quali gli italiani potranno decidere di andare in pensione prima del previsto. Vediamo quali sono le cose da sapere al riguardo con le ultime notizie sull’Ape volontaria, la domanda da presentare e tutto il resto. Il decreto sull’Ape volontaria prevede che possano usufruire della pensione anticipata i lavoratori dipendenti sia pubblici che privati ma anche quelli autonomi iscritti alla Gestione Separata Inps. Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha annunciato la novità tramite il suo profilo Facebook dicendo che è “frutto dell’ascolto delle necessità di tanti cittadini“. Non sono però state sottoscritte ancora le convenzioni con Ania e Abi per la polizza di copertura in caso di morte precedente al termine del rimborso del finanziamento e per l’erogazione del prestito al futuro pensionato. L’Ape volontaria è allo stato attuale una misura sperimentale ma non si esclude che in futuro possa rientrare stabilmente nel sistema di previdenza italiano. Si può usufruire dell’Ape fino al 31 dicembre 2018.

Chi può andare in pensione prima tramite l’Ape volontaria e quali sono tutte le cose da sapere: le ultime notizie 

I requisiti per usufruire dell’Ape volontaria erano stati già definiti nell’ambito della legge di Bilancio. I richiedenti, al momento della domanda, dovranno rispettare i seguenti requisiti: aver compiuto almeno 63 anni di età, essere in possesso di 20 anni di contributi, essere a non più di 3 anni e 7 mesi di distanza dalla pensione di vecchiaia. Si tratta di un prestito, un anticipo pensionistico volontario che prevede delle rate da pagare sulla pensione netta futura e l’importo varia dal 2% al 5,5% medio annuo. Il valore, al netto, sarà minore in quanto la legge di bilancio prevede un credito di imposta. Chi vuole usufruire dell’Ape volontaria dovrà chiedere all’Inps la certificazione della pensione futura, e successivamente avrà a disposizione alcune informazioni circa assicurazioni e banche che aderiscono all’iniziativa. La sottoscrizione potrà poi avvenire online. Questo prestito viene dunque erogato con delle rate mensili. Una volta raggiunta l’età pensionabile, l’Inps erogherà mensilmente l’importo al netto della rata di ammortamento. Nel caso di decesso del pensionato prima della restituzione del prestito, l’assicurazione pagherà la parte mancante. Il prestito si estingue in 20 anni, a seguito dei quali si percepirà la pensione completa.

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Dunque chi decide di anticipare la pensione può farlo attraverso l’Ape volontaria che può avere sia aspetti positivi che negativi. E’ importante fare tutte le valutazioni del caso prima di prendere questa decisione. A seguito di questo esperimento sarà possibile valutare, da parte di chi di dovere, se l’esperimento avrà avuto esito positivo così da far rientrare l’Ape nel sistema di previdenza italiano che al momento necessita di diversi miglioramenti.


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