Pensioni ultime notizie, tutte le novità su APE e RITA per uscire in anticipo dal mondo del lavoro

Con il nuovo anno si attendono novità per quanto riguarda il mondo pensionistico. Per quanto riguarda le ultime notizie circa le pensioni, ci sono alcune novità su APE e RITA, e in generale per uscire in anticipo dal mondo del lavoro. Negli ultimi anni il tema delle pensioni è uno dei più caldi, e chi si avvicina all’età in cui finalmente si può scegliere di starsene a casa è interessato a fare chiarezza su questo intricato argomento sul quale non si trovano ancora punti fermi. Cosa ne è dell’APE volontaria? E cosa ne pensano i lavoratori dell’APE sociale? La situazione è ancora ad un punto fermo e il mondo pensionistico attuale non accontenta i lavoratori. Importanti sono però le novità per quanto riguarda RITA, che consente di accedere alle pensioni integrative ad alcune categorie di lavoratori maggiormente svantaggiati, i quali possono ottenere un anticipo fino a dieci anni. Vediamo dunque le ultime notizie per quanto riguarda le pensioni e scopriamo nel dettaglio in cosa consiste RITA.

RITA, la Rendita integrativa temporanea anticipata e la nuova Legge di Bilancio 2018

Nel 2018 arrivano le rivalutazioni degli assegni dell’Inps a seguito di due anni di blocco e le pensioni dovrebbero dunque essere aggiornate seguendo gli ultimi dati Istat. Già a partire dal mese di gennaio i pensionati potranno ottenere questo piccolo aumento, che in alcuni casi potrebbe raggiungere i 260 euro annui. Sul sito dell’Inps è disponibile la tabella per la rivalutazione del proprio importo. Per quanto riguarda le pensioni anticipate e l’APE volontaria, la situazione è ferma, e ancora i lavoratori non possono inoltrare le pratiche necessarie ad attivare le procedure. La vera novità in fatto di pensioni con la Legge di Bilancio 2018 è RITA, ovvero la Rendita integrativa temporanea anticipata dei fondi pensione. A poter usufruire di questa Rendita sono coloro che sono iscritti ad una forma complementare, che hanno perso il lavoro, hanno versato 20 anni di contributi e sono a 5 anni dalla pensione di vecchiaia. Inoltre può richiedere RITA chi risulta essere disoccupato da 2 anni, non lavora da dieci anni ed ha 20 anni di contributi. Insomma, si tratta di un aiuto per quei lavoratori che hanno raggiunto una certa età e che non riescono a rientrare nel mondo del lavoro ma non hanno ancora i requisiti necessari per ottenere la normale pensione. Ovviamente bisognerà ancora attendere per comprendere quando e come RITA sarà accessibile. Intanto non ci resta che attendere le prossime novità per quanto riguarda il mondo pensionistico.

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