Pensioni quota 100 ultime notizie, per i dipendenti pubblici arrivano le finestre a 9 mesi


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Pensioni quota 100 ultime notizie, cambiano ancora le finestre di uscita anticipata dal lavoro con questa opzione. A quanto pare per i dipendenti pubblici potrebbero esserci delle finestre a 9 mesi. La decisione potrebbe essere presa per garantire la continuità amministrativa, evitando l’uscita di un flusso troppo alto di statali grazie alla misura delle pensioni quota 100. Si era parlato anche di una finestra annuale per tutti i dipendenti del settore pubblico, mentre in precedenza si ipotizzavano delle finestre semestrali. I 9 mesi potrebbero essere dunque un valido compromesso. Scopriamo quali sono tutte le novità che riguardano la riforma del sistema pensionistico.

PENSIONI QUOTA 100 ULTIME NOTIZIE, QUALI SONO LE FINESTRE DI USCITA PER GLI STATALI MA ANCHE PER I DIPENDENTI DEL SETTORE PRIVATO

Si sta parlando molto della misura delle pensioni quota 100, una delle più innovative della manovra finanziaria messa a punto dal Governo M5S-Lega. Ma in cosa consiste? Una fascia di lavoratori, che hanno molti anni di contributi versati e hanno superato i 60 anni di età, possono accedere alla pensione grazie a questa opzione. Si tratta di coloro che sono stati penalizzati dalla precedente riforma Fornero. Con le nuove regole, si vuole superare proprio questa legge, creando un sistema pensionistico completamente diverso.


Il Governo giallo-verde non ne ha mai fatto mistero. Si vuole cercare di far partire l’economia e di far entrare i “giovani” nel mondo del lavoro. Per favorire il turnover delle forze lavoro è dunque necessario che le persone più “grandi” vadano in pensione lasciando liberi dei posti preziosi. In tal modo si vuole portare l’innovazione all’interno degli uffici grazie all’arrivo di personale aggiornato.

Le pensioni quota 100 rispondono dunque a questi obiettivi. Ma quali sono i requisiti minimi? Per accedere a questa tipologia di pensioni bisogna aver compiuto 62 anni di età e avere 38 anni di contributi versati. La misura sarà attiva già dal prossimo aprile. Le finestre di uscita potrebbero però essere diversificate tra lavoratori pubblici e privati. Questi ultimi potrebbero avere a disposizione delle finestre trimestrali, e dunque sarebbero i primi ad andare in pensione a partire dal giorno 1 aprile. Per gli statali si lavora ancora ad una soluzione adeguata. Si era parlato di finestre semestrali, per evitare lo svuotamento degli uffici con i conseguenti disagi che ne deriverebbero. Ora pare che le finestre potrebbero essere di 9 mesi. Per i lavoratori della scuola, invece, si parla di finestre annuali. Tutto è ancora in fase di definizione e nei prossimi giorni ne sapremo di più.


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