Pensioni quota 100 ultime notizie: i fondi sono stati ridotti?


Pensioni quota 100 ultime notizie: i fondi sono stati ridotti?

Il Premier Giuseppe Conte e il presidente della Commissione UE Jean-Claude Juncker si sono incontrati e hanno fatto il punto della situazione sulla manovra economica italiana. Cosa cambia dunque per le pensioni quota 100? I fondi sono stati ridotti? L’incontro era molto delicato a seguito della bocciatura del documento relativo alla manovra economica italiana presentato qualche settimana fa. Se da una parte il Governo M5S-Lega non sembrava intenzionato a cedere alle richieste europee, dall’altro era importante cercare di trovare un punto di contatto per evitare il peggio. Scopriamo dunque cosa succederà alle pensioni quota 100 e alle altre misure della manovra a seguito di questo incontro.

L’INCONTRO TRA CONTE E JUNCKER: COSA CAMBIA PER QUANTO RIGUARDA LE PENSIONI QUOTA 100?

Il Sole 24 Ore riporta che la tensione tra Roma e Bruxelles sarebbe stata allentata grazie ad un dossier presentato dal Premier Giuseppe Conte nel corso dell’incontro. Pare dunque che l’Italia abbia cercato un compromesso con l’Europa apportando qualche modifica alla manovra economica. Questo per evitare la procedura di infrazione a carico dell’Italia, almeno per il momento. Pare però che in questo documento sia presente una riduzione dei fondi destinati a misure importanti: il reddito di cittadinanza e le pensioni quota 100.

Dunque il Governo M5S-Lega avrebbe fatto un bel passo indietro, rimuovendo ben 5 miliardi di euro da reindirizzare sugli investimenti.

Non si sa dunque cosa succederà ora per quanto riguarda le pensioni quota 100.

Il Ministro Luigi Di Maio, nei giorni scorsi, aveva rassicurato circa la possibilità di una riduzione della platea dei potenziali pensionati con questa misura. Anche il Ministro Salvini non sembra essersi tirato indietro, rassicurando tutti rispetto la necessita di superare, in maniera definitiva, la Legge Fornero.

Ora però pare che una parte dei fondi verranno trasferiti sugli investimenti. Si parlerebbe di 1,6 miliardi da togliere alle pensioni quota 100. In questo modo, insieme ai 2,25 miliardi da togliere al Reddito di cittadinanza, si recupererebbero 0,2 punti percentuali del Pil. Intanto le pensioni quota 100 dovrebbero partire da aprile e si stanno studiando e valutando ancora le finestre di uscita dal lavoro più adeguate, sia per i dipendenti privati, che per quelli pubblici. Per i primi si parla di finestre trimestrali, mentre per gli altri di finestre semestrali. Questo per evitare lo svuotamento della Pubblica Amministrazione sotto gli effetti della quota 100. I lavoratori della Scuola, invece, potrebbero avere una sola finestra annuale. Ricordiamo che per accedere a questa misura bisogna avere 38 anni di contributi e 62 anni di età.

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