Reddito di cittadinanza, come si calcola l’importo mensile destinato alle famiglie


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Come si calcola l’importo mensile destinato alle famiglie con il reddito di cittadinanza? Questa misura è del tutto nuova in Italia e gli interrogativi aperti sono ancora molti. Ciò che si sa è che questo reddito viene erogato tramite una carta delle poste e che va ad integrare quanto la famiglia percepisce. Per ottenerlo ci sono delle soglie di reddito che non bisogna superare. Il calcolo dell’importo relativo al reddito di cittadinanza può sembrare difficile, ma in realtà non lo è. Scopriamo quindi come fare per calcolare il reddito di cittadinanza che spetta ai nuclei familiari che versano in condizioni di difficoltà economica.

REDDITO DI CITTADINANZA 2019, ECCO COME SI CALCOLA L’IMPORTO DESTINATO AI NUCLEI FAMILIARI IN DIFFICOLTA’

Il reddito di cittadinanza è un’integrazione riconosciuta ogni mese ai nuclei familiari che rientrano in determinati requisiti fissati dal Governo con il Decreto legge.

Quali sono i requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza 2019? Il beneficio spetta solo a coloro che hanno un ISEE massimo pari a 9.360 euro l’anno e un reddito familiare entro i 6mila euro. Tale soglia deve essere moltiplicata per il parametro di scala di equivalenza, che dipende dai componenti del nucleo familiare. Cosa significa? Che ogni persona che fa parte del nucleo successiva alla prima, che vale 1, riceve uno 0,4 se maggiorenne e uno 0,2 se minorenne. Dunque si moltiplica il parametro di scala per 6mila e si ottiene la soglia di reddito che il nucleo familiare non deve superare per ottenere il reddito di cittadinanza.

A quanto ammonta il reddito di cittadinanza 2019? Per conoscere l’importo, bisogna calcolare il reddito familiare. L’importo che si ottiene mensilmente è la differenza tra il reddito familiare e la soglia di reddito del nucleo da non superare.

Nel caso di un nucleo familiare di cui fanno parte due adulti e due figli, con un parametro di scala di 1,8, non deve superare i 10.800 euro di reddito familiare anno. Dunque, se il reddito di queste persone è pari a 0, otterranno 900 euro al mese ottenendo un’integrazione piena.

Ma non finisce qui, perché fa parte del reddito di cittadinanza non solo l’integrazione del reddito, ma anche un rimborso spese riguardante il costo dell’affitto. Il massimo che si può ottenere sono 280 euro mensili, e dunque 3.360 euro l’anno. Chi ha una prima casa di proprietà sulla quale paga un mutuo, è previsto un rimborso annuo pari a 1.800 euro, dunque 150 euro al mese.

Chi è in possesso dei requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza si vede dunque erogare sulla carta la somma tra il rimborso per affitto o mutuo e l’integrazione al reddito. Tale importo deve essere speso ogni mese per intero perché non si può cumulare con quello del mese seguente.

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