Reddito di cittadinanza e quota 100 ultime notizie dopo l’approvazione del decretone


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Reddito di cittadinanza e quota 100, quali sono le ultime notizie dopo l’approvazione del decretone? In Aula al Senato non ci sono state sorprese rispetto al decreto legge contenente le misure principali del Governo M5S-Lega. Dunque c’è il via libera con 149 voti a favore, 110 voti contrari e 9 astenuti. Ora dunque il decretone deve passare all’esame della Camera. Qui sono state già annunciate alcune modifiche da apportare rispetto ad alcuni nodi che sono rimasti aperti. Questi riguardano il rafforzamento della tutela per le famiglie con persone disabili e con minori.

REDDITO DI CITTADINANZA E QUOTA 100 ULTIME NOTIZIE, ECCO COSA SUCCEDE DOPO L’APPROVAZIONE DEL DECRETONE

Dunque il decreto legge n. 4/2019, a seguito di questo primo passaggio parlamentare, deve passare alla Camera. Come vi abbiamo detto, qui ci saranno delle modifiche su tematiche rimaste irrisolte come quella concernente la tutela delle famiglie con minori e persone con disabilità.

Intanto in Senato sono state inserite delle novità riguardanti una delle due misure principali di questo Governo M5S-Lega, ovvero il reddito di cittadinanza. Rispetto a questo beneficio, sono state rafforzate ulteriormente le misure riguardanti coloro che vogliono fare i “furbetti” per ottenere l’importo previsto. Inoltre sono state previste delle maggiori tutele per quanto riguarda la privacy a seguito delle criticità che erano state sollevate dal Garante.

Per quanto riguarda invece le pensioni quota 100 e la riforma delle pensioni in generale, ci sono state delle modifiche riguardanti il Tfr o Tfs.

E’ stato aumentato da 30mila a 45mila euro il tetto fissato per quanto riguarda l’anticipo della liquidazione attraverso finanziamento da parte della banca.

Intanto le pensioni quota 100 stanno riscuotendo un enorme successo e le domande di uscita anticipata con questa formula hanno superato le 70mila.

Ricordiamo che per lasciare il lavoro con questa formula bisogna aver compiuto 62 anni di età e aver versato 38 anni di contributi. L’uscita massiccia richiede inoltre un piano assunzioni a stretto giro per quanto riguarda il settore pubblico.

Per il reddito di cittadinanza è invece tutto pronto e le domande partiranno dal prossimo 6 marzo. Potranno essere presentate sul portale dell’Inps, tramite Spid o credenziali di accesso, oppure tramite Caf o Poste Italiane. Una volta ottenuta l’accettazione della domanda, si deve ritirare la card su cui viene erogato il beneficio e ci si deve recare presso il Centro per l’impiego per firmare il patto per il lavoro.

Insomma, reddito di cittadinanza e quota 100 entrano nel vivo e nei prossimi mesi si scoprirà se le due misure porteranno ai risultati sperati e previsti dal Governo.

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