Pensione di cittadinanza, come si calcola l’importo?


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Come si calcola l’importo della pensione di cittadinanza? Come ormai sappiamo, si tratta di una misura per il contrasto alla povertà, fortemente voluta dal M5S insieme al reddito di cittadinanza. A differenza di quest’ultimo, la pensione di cittadinanza è rivolta ai cittadini con più di 67 anni di età in possesso di determinati requisiti. Vista l’età pensionabile, queste persone non hanno l’obbligo della ricerca del lavoro attraverso i centri per l’impiego. Devono dunque disporre dell’Isee e presentare la domanda attendendo la risposta dall’Inps. Una volta ottenuto l’esito positivo, si può scegliere come ricevere il pagamento. Si può richiedere anche l’importo in contanti, a differenza del reddito di cittadinanza. La pensione di cittadinanza è composta dall’integrazione al reddito e dall’importo per le spese di affitto o mutuo. Scopriamo quindi come si calcola l’importo di questo beneficio economico.

PENSIONE DI CITTADINANZA, ECCO COME SI CALCOLA L’IMPORTO CHE SPETTA AL NUCLEO FAMILIARE CON OVER 67

L’importo della pensione di cittadinanza è composto da due quote. Una è la Quota A, che va ad integrare il reddito familiare fino ai 7.560 euro. C’è poi la Quota B, che integra invece il reddito di coloro che vivono in affitto. L’importo è pari alla quota del canone annuo previsto dal canone di locazione. Inoltre è prevista anche un’integrazione in favore dei nuclei familiari che pagano il mutuo. In totale, il beneficio economico spettante ai richiedenti, non può superare i 9.360 euro annui e non può essere inferiore ai 480 euro l’anno.

Come viene erogata la pensione di cittadinanza: serve la Rdc Card?

Chi ha diritto alla pensione di cittadinanza, potrà riceverla secondo le ordinarie modalità di erogazione delle pensioni. Dunque non è necessaria la Carta Rdc delle poste. Si possono riscuotere gli assegni previdenziali sia in banca che alle poste, oppure si può ottenere la pensione di cittadinanza in contanti, in quanto inferiore ai 1.000 euro. E’ possibile richiedere anche l’accredito su conto corrente bancario o postale.

Cosa cambia con le pensioni minime e gli assegni sociali: arrivano le integrazioni al reddito

Data l’entrata in vigore della pensione di cittadinanza, ci sono dei cambiamenti riguardo le pensioni minime. Cosa succede quindi? A partire dal mese di aprile 2019, le pensioni minime pari a 513 euro per 13 mensilità verranno integrate di 267 euro, arrivando dunque a 780 euro al mese. Per quanto riguarda l’assegno sociale, l’importo previsto per il 2019 è pari a 458 euro per 13 mensilità, che da aprile diventano invece 780 euro con un’integrazione di 322 euro. Le cifre in più corrisposte sono dunque delle integrazioni al reddito.

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