Pensioni ultime notizie: nel 2020 nessuna tutela per donne, esodati e disoccupati

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Pensioni ultime notizie, la legge di bilancio non prevede nuove tutele per donne, esodati e disoccupati. Si tratta delle categorie che continueranno a essere svantaggiate anche il prossimo anno in quanto la Legge di Bilancio non prevede novità in tal senso. In parte era già chiaro che non sarebbe cambiato molto sul fronte pensionistico, in quanto il Governo ha deciso di utilizzare le risorse a disposizione per altre misure comunque rilevanti. Sta di fatto che le uniche cose ottenute sono l’Ape sociale e l’Opzione donna, entrambe prorogate per il 2020. Scopriamo perciò cosa è successo e perché non cambierà nulla per donne, esodati e disoccupati.

Pensioni ultime notizie: rimane tutto uguale al 2019

In queste settimane si è sperato fino all’ultimo che il Governo mettesse nuovamente mano alle pensioni. La situazione però è critica in quanto una spesa rilevante è stata prevista per il 2019 con l’entrata in scena di quota 100. Dunque nel 2020 si lavorerà a una nuova riforma delle pensioni che sarà però effettiva non prima del 2021. Intanto la Legge di Bilancio prevede la proroga dell’Ape sociale e dell’Opzione donna.

Diverse proposte erano state avanzate per far fronte a queste categorie, di fatto penalizzate dal sistema previdenziale italiano. Si parlava anche di proposte che non avrebbero richiesto ingenti somme di denaro. Eppure tutto si è risolto in un nulla di fatto.

Le donne sono tra le più penalizzate dalle attuali pensioni e le ultime notizie ci fanno sapere appunto che verrà prorogata solo l’Opzione donna. Questa misura consente l’accesso alla pensione a 58 anni con 35 anni di contributi per le dipendenti. Le lavoratrici autonome devono invece aver compiuto 59 anni. Requisiti restrittivi, che riguardano dunque solo una parte delle lavoratrici. Tale misura è stata prorogata infatti solamente per un anno. Dunque niente quota 100 rosa e nessun anno di contributo aggiuntivo previsto per ogni figlio.

Ci sono poi gli esodati della riforma Fornero, per i quali non c’è stato nessun intervento migliorativo. Per sapere chi sono gli esodati e cosa chiedono, clicca qui. Anche i disoccupati non se la passano meglio. Sebbene ci fossero delle proposte che volevano facilitare l’accesso di questi lavoratori ad Ape sociale e Quota 41, queste sono state bocciate. Ciò che si chiedeva era di poter anticipare la pensione se negli ultimi 48 mesi aveva avuto luogo un rapporto di lavoro a tempo determinato pari a 12 mesi, invece che 18 come è previsto ad oggi.

Dunque ormai bisognerà aspettare il prossimo anno per vedere cosa cambierà sul fronte pensioni.

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