Pensioni, non solo quota 100: quali sono le possibilità per l’uscita anticipata


pensioni uscita anticipata

Ci sono diverse tipologie di pensioni per l’uscita anticipata oltre alla quota 100. Quest’ultima, come sappiamo, è una misura sperimentale che andrà avanti fino al 31 dicembre 2021. Si studiano delle soluzioni per evitare lo scalone di cinque anni ma intanto bisogna sapere che esistono varie tipologie di pensionamento anticipato, così da avere ben chiara la situazione nel momento in cui si decide di andare in pensione. Ecco di seguito la lista di tutte le pensioni che consentono di lasciare il lavoro prima dei 67 anni di età e dunque prima della pensione di vecchiaia.

Opzione Donna

Questa misura è stata prorogata anche nel 2020. Consente alle lavoratrici a 58 anni di età se dipendenti, e a 59 anni se autonome, di lasciare il lavoro con 35 anni di contributi. I requisiti, per il 2020, devono essere stati raggiunti entro il 31 dicembre 2019. Per le dipendenti bisogna attendere un anno prima di vedere l’assegno. Le autonome devono aspettare 18 mesi.

Ape Sociale

Oltre alla quota 100 e all’opzione donna, troviamo anche l’ape sociale. Si può ottenere una sorta di assegno mensile che anticipa la pensione a partire dai 63 anni di età. Tale forma di uscita anticipata riguarda però solo alcune categorie di lavoratori:

  • chi si occupa di un parente con grave disabilità da almeno 6 mesi
  • chi svolge lavori gravosi con almeno 36 anni di contributi
  • i disoccupati che abbiano versato almeno 30 anni di contributi

Pensione anticipata

Tra le pensioni c’è anche la possibilità di lasciare il lavoro sulla base degli anni di contributi versati. Per gli uomini si può scegliere l’uscita anticipata al raggiungimento di 42 anni e 10 mesi di contributi, per le donne il periodo necessario è di 41 anni e 10 mesi. Questi anni sono bloccati fino al 2026 grazie a un provvedimento del precedente Governo M5S-Lega che blocca gli scatti rispetto all’aspettativa di vita.

Quota 41 per i lavoratori precoci

Chi ha lavorato almeno 12 mesi prima dei 19 anni di età, può usufruire di questa tipologia di pensione. Dunque possono lasciare il lavoro con 41 anni di contributi versati e le categorie che rientrano in questa tipologia di uscita anticipata sono:

  • invalidi almeno al 74%
  • chi si occupa di un parente con grave disabilità
  • disoccupati
  • chi ha svolto mansioni gravose per sei anni negli ultimi sette anni oppure per sette anni negli ultimi dieci anni

Lavori usuranti o notturni

Chi svolge lavori usuranti o con turni notturni può andare in pensione a 61 anni e 7 mesi con 35 anni di contributi. La somma tra i due numeri non deve essere inferiore a 97,6. Tra le pensioni, tale uscita anticipata riguarda chi ha svolto per almeno metà della vita attività usuranti e per chi ha svolto turni notturni.

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