Juventus:basta errori, dopo il Milan vietato perdere ancora


Dopo l’ultima sconfitta contro il Milan, la Juventus non può permetteri più di sbagliare. Troppi gli errori commessi fino ad ora che hanno compromesso una stagione del tutto diversa dalle aspettative. A Torino nessuno accetta più questa situazione, ci vuole un cambiamento oltre che nei giocatori soprattutto nel carattere. La squadra scesa in campo sabato sera sembrava essere alla prima partita in serie a , una squadra confusa ma, soprattutto, incapace di reagire dopo aver subito il gol dello svantaggio.

Cambiare di nuovo allenatore sarebbe un’altra delusione sia per la società che per i tifosi. Dal dopo calciopoli sono stati sei gli allenatori che hanno preso il comando della squadra, mandare via anche Del Neri significherbbe stravolgere i piani concordati ad inizio stagione. Per Agnelli si va avanti con Gigi Del Neri ma , se non arriveranno i tre punti contro il Cesena di Ficcadenti, si dovrà pensare a chi possa essere il sostituto. Agnelli ha eliminato l’idea del traghettatore fino giugno affermando che una scelta di questo tipo non è da stile Juve. Le altre possibilità potrebbero essere: Spalletti, che sta facendo parlare di se per gli ottimi risultati con lo Zenit oppure Capello, scelta più difficile sia per l’alto ingaggio che per la concorrenza degli altri club. Per ora si va avanti cosi, almeno fino a Cesena, per poi decidere sul da farsi. Gli obiettivi di stagione sono ormai lontani, per il quarto posto ci vuole solo un’ impresa. Ecco impresa , una parola che non ha mai fatto paura alla Juventus ma, che invece è sempre stata un punto di forza della Vecchia Signora.


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1 commento per “Juventus:basta errori, dopo il Milan vietato perdere ancora”

  1. Antonio
    7 Marzo 2011

    IL PROBLEMA DELLA JUVENTUS NON E’ DEL NERI.
    DEL NERI E’ UN ESPERTO CONOSCITORE DI CALCIO.
    E L’ALLENATORE CONTA PER UN 10%.

    A GIOCATORI MEDIOCRI CORRISPONDONO PIAZZAMENTO MEDIOCRE, RISULTATI MEDIOCRI E RENDIMENTO MEDIOCRE.
    E’ TUTTO FIN TROPPO LOGICO.

    QUANDO MOGGI DICE CHE LA JUVE E’ UNA SQUADRA DA SESTO-OTTAVO POSTO HA ASSOLUTAMENTE RAGIONE.

    LA JUVENTUS INSISTE SULLA POLITICA DEI GIOCATORI ITALIANI IN UN MOMENTO STORICO IN CUI IL CALCIO ITALIANO E’ PROFONDAMENTE IN CRISI.

    LA JUVENTUS HA LA DIFESA DELLA NAZIONALE ITALIANA.
    I RISULTATI SI SONO VISTI AGLI ULTIMI MONDIALI.

    L’INTER HA VINTO TUTTO CON UNA SQUADRA STRANIERA AL 100%.
    QUESTO NON E’ CASUALE.

    LA JUVE DEVE CAMBIARE POLITICA NEGLI ACQUISTI CHE FA.
    DEVE COMPRARE GIOCATORI ARGENTINI, BRASILIANI E SPAGNOLI.
    E DEVE ACQUISTARE GIOCATORI SOTTO I 25 ANNI.
    E COSTRUIRE LA PROPRIA SQUADRA CON QUESTI.

    IL CALCIO ITALIANO ATTUALMENTE E’ IN CRISI.
    IN CRISI DI ESPRESSIONE DI GIOCO.

    I CALCIATORI ITALIANI PIU’ FORTI SONO ATTUALMENTE OLTRE I 33 ANNI
    (DI VAIO, DI NATALE, DEL PIERO, PIRLO).

    E’ IL SEGNO CHE IL CALCIO ITALIANO E’ IN CRISI.

    NON SIAMO PIU’ NEL 1982, E NEMMENO NEL 2006.

    A JUVENTUS CHANNEL QUESTE COSE NON SI POSSONO DIRE PERCHE’ DEVE PASSARE LA LINEA DELLA SOCIETA’.
    DIFATTI LUCA BEATRICE NON LO INVITANO PIU’.

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