Capello-Mourinho: è guerra tra i due

Tra Fabio Capello e Josè Mourinho è guerra. Ma cosa sarà successo?

Ormai si sa ogni cosa che dice Mourinho diventa un putiferio. Lui ne è cosciente ed alimenta questo “gioco” in ogni conferenza stampa rendendosi sempre più simpatico ai suoi seguaci e sempre più odioso agli occhi dei suoi detrattori. Lui è così: o lo si ama o lo si odia. Ma è un fatto oggettivo che al calcio italiano quest’anno sia mancato il carisma di questo grande personaggio.

Questa volta però la polemica non appare montata direttamente dal tecnico portoghese quanto da un troppo permaloso Fabio Capello.

I fatti: Mourinho ha dichiarato di esser stato vicino alla panchina inglese nel 2007, panchina poi affidata a Capello che ha definito quest’uscita di Mourinho irrispettosa. Il tecnico italiano ha infatti affermato: “Per quanto mi riguarda non mi piace parlare dei miei rapporti con gli altri club per non mancare di rispetto ai miei colleghi. E ho detto tutto”, “E’ sempre così, ogni volta che un club o una nazionale cercano un nuovo allenatore consultano molte persone. E’ normale, non c’è nulla di strano”, ha comunque cercato di chiudere la polemica a distanza.  Ora si attende la replica del portoghese.

Capello entra così a far parte del sempre più folto gruppo di “nemici” di Mourinho: gruppo che annovera tra gli altri l’allenatore dell’Arsenal Wegner definito perdente, l’italiano Beretta  il cui cognome fu storpiato in Barnetta, il direttore tecnico del Catania Lo Monaco, per finire con l’ex allenatore della Roma Ranieri con cui si instaurò una vera e propria telenovela. Come non ricordare infatti lo “zeru tituli” che aveva proprio come bersaglio principale la Roma di Ranieri, o il “Ranieri?è troppo vecchio” o le prese in giro sul fatto che il tecnico romano per fomentare il gruppo facesse vedere ai giocatori “il Gladiatore”?

Altro nemico quindi per Mourinho a cui però sappiamo che “il rumore dei nemici” piace eccome…

Francesco D’Errico

One response to “Capello-Mourinho: è guerra tra i due

  1. Senza contare i dissidi con Ferguson, Spalletti (a cui disse zeru tituli quando ancora la Roma era in corso per la champions), Guardiola, Lippi ecc. ecc. ecc.
    E’ questo il limite di Mou, eccesso di legittima difesa.
    Guardiola invece è l’opposto, troppo pacifista.
    Villas Boas mi sembra un buon mix e in virtu di questo, forte anche della maniacale preparazione e formazione alle spalle, diventerà il migliore al mondo.

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