Prima pagina Gazzetta dello sport, Della Valle attacca Moratti

La prima pagina de La Gazzetta dello sport di oggi, 22 luglio 2011, non è dedicata al calciomercato o ad altri eventi sportivi ma a una polemica tra due presidenti. Si tratta del patron della Fiorentina Della Valle che attacca quello dell’Inter Moratti. Il motivo di questo attacco? Della Valle ha scritto una lettera aperta tramite la quale si rivolge anche a Massimo Moratti chiedendo che si metta fine all’affare Calciopoli. Non si può continuare a tacere spiega il patron della Fiorentina, bisogna sedersi a un tavolo e vedere tutto quello che è successo. Tutti si devono assumere le proprie responsabilità e se è necessario anche pagare. Vediamo la prima pagina della Gazzetta.

22 luglio 2011

Prima pagina Gazzetta dello sport, oggi 22 luglio 2011

“Come già proposto dalla ACF Fiorentina qualche giorno fa, anch´io personalmente ritengo che sia indispensabile aprire un tavolo pacificatore per chiudere una volta per tutte la vicenda di Calciopoli (vicenda che alla luce di quanto è emerso va riconsiderata e riscritta in altro modo). Non ci si può celare dietro silenzi inspiegabili da parte di alcuni protagonisti di questa vicenda, o nascondersi dietro cavilli giuridici come hanno fatto altri.”

Questa è la prima parte della lettera scritta da Diego Della Valle.

“Bisogna dare delle spiegazioni chiare, sincere e leali a tutti i tifosi di tutti i club coinvolti per permettere loro di capire cosa è veramente successo, spiegando tutto senza opportunismi, tatticismi e strategie mediatiche che in alcuni casi sono state di totale cattivo gusto, volendosi riparare dietro persone eccellenti che purtroppo non ci sono più.”

E poi si rivolge direttamente a Massimo Moratti:

“Con questo spirito costruttivo chiedo a Massimo Moratti di sedersi pubblicamente intorno ad un tavolo insieme a me per cercare di spiegare ai tanti che vogliono sapere cosa sia veramente accaduto allora, perché i destini di due società amiche come le nostre, che condividevano gli stessi principi e gli stessi valori, abbiano avuto trattamenti diversi e destini diversi. E sarebbe per me, e non solo per me, sicuramente importante sapere cosa Moratti pensa di quello che abbiamo dovuto subire ingiustamente.”

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